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Firmato l'accordo per i vigilantes, in 60 restano all'Eni

Siglato ieri pomeriggio l'accordo per l'assorbimento di 60 guardie da parte della Security Service, la società che due settimane fa è subentrata all'Ivri per la gestione della sicurezza dei palazzi Eni a San Donato Milanese

La firma giunge al termine di una lunga protesta dei vigilantes che a causa del cambio d'appalto rischiavano il posto di lavoro. Le trattative tra le tre aziende coinvolte e le rappresentanze sindacali hanno seguito un iter piuttosto travagliato. 

Soltanto lo scorso giovedì, la situazione per le guardie giurate dell'Eni era tutt'altro che rosea. Un centinaio di vigilantes avevano dato il via al presidio della Prefettura, in Corso Monforte a Milano.

Lunedì 12 infatti, era stato fissato un incontro tra sindacati e società per risolvere la questione degli 80 uomini dell’Ivri, addetti fino a ieri alla sicurezza del colosso energetico sandonatese e per i quali da un giorno all'altro sembrava prospettarsi la mobilità. Non era prevista insomma alcuna riassunzione da parte della società di vigilanza subentrante.

I lavoratori avevano atteso dalle 14.30 fino alle 22.30 davanti alla Direzione Provinciale del Lavoro di via Mauro Macchi. In tarda serata, la notizia del mancato raggiungimento di un accordo li aveva convinti a proseguire le manifestazioni di protesta davanti alla Prefettura milanese.
«Per rendere più visibile a tutti la nostra situazione», dice l’Rsu (Rappresentante sindacale Unitario) Giuseppe Carollo. Leonardo Pace della Uiltucs, un sindacato di categoria, ci spiega invece le ragioni del fallimento di lunedì scorso: «la nuova società appaltatrice pretendeva una riduzione del personale uscente da assorbire per noi inaccettabile. Non avrebbe assunto più di 50 persone. Quindi l’Ivri avrebbe dovuto ricollocare presso altre sedi le guardie rimaste senza contratto. Ma tutti conoscono la situazione di questa società, che il 3 ottobre ha dovuto chiudere la mobilità per altri 180 suoi lavoratori. Insomma, se si resta con l’Ivri, si rischia il posto».

A dispetto delle previsioni più pessimistiche invece, nella mattinata di ieri la riunione di tutte le parti interessate con il prefetto ha posto fine alla vicenda. Alle 15, la sottoscrizione dell'accordo alla Direzione provinciale del lavoro. 60 guardie verranno traghettate dall'Ivri alla Security Service, che garantirà alle nuove unità un uguale contratto di assunzione e lo stesso livello retributivo della gestione precedente. Gli altri  15 uomini resteranno alle dipendenze dell'Ivri, che a sua volta si è impegnata ad assicurare loro uno smistamento verso altre sedi. Per nessuno scatterà la mobilità.

«Siamo soddisfatti», dice Giuseppe Carollo,«la nostra protesta è stata ascoltata». Oggi, alla sede Eni di San Donato si terrà un'assemblea in cui si spiegheranno ai vigilantes i dettagli dell'accordo.
  
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