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Famiglia di San Donato muore in Puglia soffocata dal monossido

Non c'è stato scampo per la studentessa di San Donato uccisa dal gas fuoriuscito da una canna fumaria ostruita da nidi di uccello

Giulia Giannino, muore a 16 anni soffocata dal monossido di carbonio insieme a papà Sabino e zia Teresa durante una trasferta di piacere in Puglia a Margherita di Savoia.

E' accaduto l'altro giorno. Dovevano essere tre giorni di svago per la famiglia, invece tutto si è trasformato in tragedia. Sono stati i parenti ad avvisare le forze dell'ordine, dopo il "silenzio" preoccupante di diverso tempo. 

I carabinieri della stazione di Margherita di Savoia si sono cosi introdotti nell’appartamento, hanno abbattuto la porta della famiglia Giannino trovando le tre persone prive di vita.

Il freddo pungente avrebbe spinto gli inquilini ad accendere il riscaldamento, ma nessuno aveva fatto i contri con il disuso dell’abitazione e del sistema di riscaldamento.

Dalle prime ricostruzioni infatti sembra che dei nidi di uccello ostruissero la canna fumaria collegata ad uno scaldabagno a gas. La presenza dei nidi ha agito dunque come un tappo convogliando il monossido direttamente all’interno dell’appartamento. Zia e nipote sono state colte probabilmente nel sonno mentre il papà è stato ritrovato in un’altra stanza.

Probabilmente resosi conto dell’aria irrespirabile stava tentando di aprire una finestra.

A San Donato e San Giuliano, comune in cui la giovane frequentava il liceo linguistico, la famiglia è molto conosciuta e numerose sono già state le dimostrazioni di affetto e sostegno ai parenti delle vittime.

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