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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
San Donato

Nasce un blog contro i rom, ma non tutti sono d’accordo

“La sicurezza a Poasco e Chiaravalle” il blog creato per raccogliere le voci dei poaschesi stanchi dei continui furti ad auto e abitazioni subiti. Nel blog i Rom sono additati come i colpevoli degli episodi di microcriminalità. La'mministrazione ha risposto con l'incremento dei pattugliamenti, videosorveglianza e ben 24 sgomberi. Ma dal blog non sono soddisfatti: «Sono solo deterrenti»

La linea 77 (ATM) collega la frazione sandonatese di Poasco a Milano, passando per la campagna adiacente a Chiaravalle. È qui che sorge il maxi insediamento Rom contro cui in ottobre Vittoria Cappellini, poaschese, ha presentato un vibrante esposto, corredato da 120 firme  dei residenti della zona.

 La denuncia esigeva da parte del Comune sandonatese in relazione con quello di Milano, sotto la cui giurisdizione ricade l’area incriminata,  la messa a punto di «verifiche delle condizioni igieniche dei Rom e il ripristino della legalità», attraverso un definitivo smantellamento del campo abusivo. Il tema della gestione della sicurezza è sempre stato un nodo duro da sciogliere in questo tratto di territorio. Negli anni passati alcuni cittadini avevano persino organizzato in forma autonoma ronde e presidi lungo le vie di Poasco.

Stando alle parole della Cappellini, che trovano conferma nella testimonianza di un autista della 77, pur non pagando mai il biglietto i Rom non vengono quasi mai multati, perchè i controllori evitano di salire nella tratta Poasco-Corvetto e spesso «per paura non si avvicinano ai nomadi». «Le operazioni di controllo non sono di nostra competenza» precisa l’autista intervistato, che racconta come talvolta alcuni suoi colleghi, venendo meno ai propri doveri, saltino di proposito le fermate dove solitamente salgono i Rom. «Non si capisce che diritto abbiano di salire. E poi schiamazzano, emanano cattivi odori», rilancia la Cappellini.

Di recente, è stato creato un blog, “La sicurezza a Poasco e Chiaravalle”, che raccoglie le voci dei poaschesi stanchi dei continui furti ad auto e abitazioni subiti. Nel blog i Rom sono additati come i colpevoli degli . Incremento dei pattugliamenti, videosorveglianza e ben 24 sgomberi. Eppure, The Guardian non pare soddisfatto. «Sono solo deterrenti». «Le istituzioni devono intervenire», dice The Guardian (così si firma il fondatore della pagina web).

L’assessore alla sicurezza di San Donato, Simona Gargani, si è sentita chiamata in causa e ha subito snocciolato le misure intraprese dal Comune per garantire una maggiore sicurezza nella frazione di Poasco, dice, «in ogni caso l’attenzione su Poasco si è ridotta dopo le passate elezioni comunali. Chi davvero ci ascolta è la Lega Nord, un partito del popolo radicato sul territorio». È ancora fresco il ricordo della partecipazione dell’On. del Carroccio Borghezio ad una fiaccolata per la sicurezza di due anni fa. «I 24 sgomberi di cui parla l’assessore si sono svolti a San Donato, uno solo ha colpito i Rom di Poasco-Chiaravalle». Questo sgombero è servito? «Il campo da settembre si è riformato, ora è persino più esteso. La vera soluzione è farli rimanere nel loro paese», conclude The Guardian.

Non tutti i cittadini concordano con questa visione. Marina Reissner è una giovane urbanista di Poasco, che ha dedicato la sua tesi di laurea proprio al tema dell’abitare Rom nel Sud-Est Milano. «I Rom vengono in Italia perché scappano da situazioni drammatiche. Lo sgombero non serve, è un modo per rimandare il problema e creare consensi. Le cose vanno cambiare a monte, estirpando il disagio sociale che è alla radice di questi episodi. Le persone rubano quando non gli si danno alternative». Un’alternativa per i Rom potrebbe partire dal «riutilizzo di cascinali dell’area a sud di Milano, per creare spazi comuni per nomadi e abitanti italiani, come propongo nella mia tesi».
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