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Un traliccio vicino alle case. È incubo a San Donato

Il Pdl e la lista civica "Insieme per San Donato" chiedono al sindaco di bloccare l'ecomostro che segna di fatto un passo indietro rispetto alle politiche ambientali

Il nuovo traliccio sta sorgendo a ridosso delle case di via Kennedy, per pochi metri all’interno del territorio del comune di Milano e sta seminando paura e sconcerto fra i cittadini della zona.

I sandonatesi dei civici 26, 28 e 36 sono pronti a dichiarare battaglia contro l’elettrodotto della società Terna che si sta alzando di giorno in giorno a poche decine di metri dalle loro abitazioni. Dopo l’intervento di bonifica effettuato negli anni scorsi, che prevedeva l’installazione di altri elettrodotti fuori terra in un’area in prossimità del terminal della metropolitana, l’avvio dei cantieri ha fatto scattare l’allarme. In effetti, fanno notare alcuni residenti, il traliccio sta sorgendo fuori dal confine, ma a quattro passi dalle abitazioni, nello stesso punto dove fino agli anni scorsi c’era una struttura simile, se non fosse che secondo i più informati il nuovo traliccio per l’alta tensione è più potente di quello del passato.

Le reazioni della politica non si sono fatte attendere con Pdl e la lista civica “Insieme per San Donato” che hanno protocollato un’interrogazione e una mozione, che verranno trattate nel consiglio comunale di venerdì 17 maggio, in cui tengono alta la stretta necessità di tutelare la salute dei cittadini.

Nel documento viene segnalata la caratteristica estremamente obsoleta e pericolosa della struttura che sta sorgendo in via Kennedy e chiedono a gran voce che il primo cittadino intraprenda: “ogni azione possibile per interrompere la costruzione del nuovo traliccio di cui sopra". In particolare auspicano una soluzione condivisa con il Comune di Milano e la società Terna e chiedono di passare alle vie legali nel caso in cui la società responsabile "opponesse residenza".

Nell’interpellanza vengono anche domandati con urgenza lumi circa quanto emerso dai monitoraggi sull’inquinamento elettromagnetico che sono stati condotti nella zona. Intanto, l’attenzione viene tenuta alta dal gruppo di residenti maggiormente coinvolti nella nuova impattante opera che viene vista come una minaccia per la salute. Alcuni di questi cittadini si sono già attivati contattando il sindaco e le forze politiche per tentare di fermare un cantiere che sembra peraltro procedere a ritmo serrato, svelando pian piano la portata dell’opera.

Certo, la vicenda terrà viva l’attenzione del dibattito politico, in quanto proprio il quartiere di via Kennedy in termini di elettrodotti paga già tempo un tributo. In più occasioni l’attenzione è stata portata sul traliccio che si trova all’interno del giardino della scuola di via Kennedy, dove nel tempo sono stati condotte una serie di verifiche, vista l’immediata vicinanza a un luogo per l’infanzia.

L’incubo da elettrosmog torna a far tremare i cittadini di via Kennedy a San Donato.

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