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Mario Dompè lascia: non è più il sindaco di San Donato

Il sindaco di San Donato Milanese Mario Dompè, in quota Pdl, ha rassegnato le sue dimissioni. Le ragioni del gesto non sono ancora chiare, ma tanti scontri con la sua maggioranza ultimamente. Le dimissioni mandate via mail

Il sindaco di San Donato Milanese, Mario Dompè, ha dato le dimissioni, e lo ha fatto, come è avvenuto per la maggior parte delle comunicazioni che ci sono state negli ultimi tempi, via mail.

Lui non rilascia dichiarazioni e nessuna smentita ufficiale è arrivata dopo quasi una decina di giorni dalla comunicazione. Nemmeno dal suo attivissimo ufficio stampa, che in ogni occasione riesce sempre ad arrivare in tempi brevissimi con comunicazioni, ha dato spiegazioni. L’unica cosa per ora possibile è ricostruire gli ultimi avvenimenti per cercare di capire cosa è successo.

Si può ripartire dall’ultimo Consiglio comunale, che si è svolta il 16 luglio. All’ordine del giorno il Piano di diritto allo studio. La questione di base riguardava l’autobus da Poasco all’Omni per gli studenti. Sembra ci siano stati dei battibecchi perché l’assessore competente aveva mandato un comunicato ufficiale in cui diceva a chiare lettere che quel bus era troppo costoso e quindi bisognava eliminarlo.

La Lega nord aveva minacciato di far mancare l’appoggio al sindaco se non si fosse ripensato sulla questione. Durante la sera, visto i molti assenti in Consiglio, il sindaco è quindi stato costretto a fare dietrofront. Prima di discutere il piano di diritto allo studio annuncia che l’autobus per Pasco resta e ci sarà anche il prossimo anno.

Altro episodio è la riunione di Giunta del 21 luglio, nella quale doveva essere approvato il Pgt. Documento che era già circolato sulla stampa locale e in mano anche ad alcuni consiglieri di opposizione. Nel momento in cui si doveva approvare il documento l’assessore Simona Gargani, Lega nord, chiede più tempo per studiare meglio il tutto.

Alla richiesta dell’assessore il sindaco si è rivolto alla dirigente Nadia Bresciani dicendo di preparare la lettera di dimissioni, dopo di ché Dompè è uscito dalla sala. Parte della lettera di dimissioni enunciava: “Amministrare una città come San Donato richiede impegno e dedizione per risolvere i problemi ereditati e portare avanti un  progetto di rinascita, dopo due anni mi accorgo dell’impossibilità di uscire da un sistema di gestione del potere che non riesco proprio a condividere. Penso sia meglio lasciare spazio a chi sia più bravo e preparato”.

A parte questa lettera, sembra che Dompè non abbia protocollato le dimissioni all’ufficio segreteria, il ché avrebbe comportato l’avvio dell’iter burocratico e l’informazione alla prefettura. Ad oggi, quello che si può dire, che ci sarà un rimpasto della Giunta.
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