San Donato

San Donato: tanto rumore per nulla, o quasi

Dopo una drammatica chiamata, le forze dell'ordine sandonatesi, giunte sul posto, hanno appurato che si è trattato di un'ebbrosa burla

Una gazzella dei carabinieri

"Corrette, correte. C’è un morto in mezzo alla strada". Questo, in sintesi è il messaggio della preoccupante chiamata che, all’alba di mercoledì primo dicembre, è arrivata al 112, che ha di conseguenza scatenato una situazione di allarme generale che ha coinvolto il comando dei carabinieri di San Donato Milanese.

Fortunatamente si trattava solo di una ingenua “bufala”, anche se in realtà c'era davvero una persona stesa in mezzo alla strada, ma, per pura fatalità non era morto, ma soltanto tremendamente ubriaco e in compagnia del suo amico, forse la stessa persona che ha avvertito le forze dell’ordine, pure lui parecchio avvinazzato. I due hanno rifiutato il ricovero in ospedale, ma non hanno potuto sottrarsi all’identificazione svoltasi in caserma.

Qui è stato inoltre assodato che erano giunti a San Donato, guidando, sino da Peschiera, di conseguenza è stata ritirata la patente al conducente, che contemporaneamente è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Infatti, vicino al luogo del loro ritrovamento, all’altezza del castello Borromeo, è stata ritrovata, completamente distrutta, l’auto utilizzata dai due, un fuoristrada. Vista l'importante stato d'ebbrezza in cui versavano i due non è stata invece addebitata la simulazione di reato.

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