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Sesto Ulteriano, trafugano 400mila euro di cavi e telefoni: arrestati

Giro di vite nell'ambiente della ricettazione e del riciclaggio di merce di valore. I carabinieri di San Giuliano e di Novara arrestano P.S.: aveva nascosto 400mila euro di cavi in rame, router e telefoni nel suo capannone

L'ennesimo furto nella notte, sempre nell'area di Sesto Ulteriano, è stato fatale per la presunta banda dedita alla ricettazione e al riciclaggio di merce di valore, come i cavi di rame, i router per le reti telematiche e i telefoni.

  400mila euro il valore della refurtiva, parzialmente è stata recuperata  


Nella notte fra il 9 e il 10 maggio, dalla ditta IMET Spa di via Bergamo 26, sono stati trafugati 3 bancali di prodotti telematici e informatici: 1500 telefoni fissi da ufficio, oltre 1000 apparecchi router e diverse bobine di cavi di rame. Valore della refurtiva: 400mila euro. La merce rubata, ad eccezione delle bobine di rame - probabilmente già piazzate sul mercato nero - è stata ritrovata qualche giorno dopo in un capannone di via Campania, sempre a Sesto, di proprietà di P.S.B. L'uomo, classe 1956, italiano e con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, è stato arrestato con l'accusa di ricettazione, appena ha varcato la soglia del suo capannone dopo essersi assentato per la pausa pranzo.

Quella messa a segno in questi giorni, è la seconda azione di contrasto ai cosiddetti "topi di magazzino": solo nel novembre scorso i carabinieri di San Giuliano Milanese, nella vicina via Como sempre a Sesto Ulteriano avevano sventato un furto di insaccati. Il valore della refurtiva si aggirava sui 20mila euro. Arrestati i tre malviventi. Sempre in inverno, in via Buozzi a San Donato, era stato arrestato un rumeno in fuga a bordo di un tir con 20 tonnellate di nichel.

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