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Domenica, 28 Novembre 2021
San Giuliano Milanese San Colombano al Lambro

Raffica di furti a San Colombano: colpita anche la casa del vicegovernatore Gibelli

Dopo una discreta serie di furti che hanno seminato "terrore" in tutto il paese le forze dell'ordine sono ancora impegnate nella risoluzione

Continuano incessanti le indagini, da parte delle forze dell'ordine locali, per cercare di arrivare ad una concreta e rapida risoluzione in merito alla raffica di colpi nelle abitazioni di San Colombano svoltasi venerdì scorso: nel mirino è finita anche la casa materna del vicegovernatore della regione Lombardia Andrea Gibelli.

Le abitazioni visitate, nel tardo pomeriggio, sono tutte ubicate in zona Campasso e hanno riguardato, nello specifico, tre villette in via Puccini visitate probabilmente tra le 18 e le 19. Si tratta di abitazioni in una stecca di ville a schiera, la prima delle quali è quella dove è cresciuto il vicegovernatore di regione lombardia Andrea Gibelli e dove tuttora risiede la mamma, che, al momento del furto, fortunatamente era fuori casa.

In tutte tre le abitazioni non si sarebbero registrati ammanchi considerevoli. Altri due colpi i ladri li hanno poi realizzati in via Verdi, una parallela di via Puccini, da cui è divisa solo da una serie di case. Qui avrebbero razziato un bottino più consistente.

Poi, a un centinaio di metri, in via De Gasperi, i malviventi hanno effettuato una quinta visita presso una villetta in cui al momento non ci sarebbe stato in casa nessuno. Anche in questo caso il furto avrebbe interessato pochi contanti e oggetti.

Un tentativo di furto è stato anche registrato nella notte tra venerdì e sabato presso la sala giochi che si trova in piazza del Popolo mentre è ancora mistero sulla truffa che sarebbe stata perpetrata ai danni di un’anziana signora abitante in località Campagna, qui due uomini si sarebbero spacciati per tecnici e l’avrebbero indotta a privarsi degli ori che indossava per poi sottrarglieli.

Su quest’ultimo episodio mancano conferme ufficiali, ma in paese ormai è psicosi. Al momento gli unici a farne le spese sarebbero gli addetti al censimento in quanto sarebbero lasciati fuori da decine di abitazioni perché i residenti non avrebbero dato fiducia alle credenziali mostrate.

 

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