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Ibm, licenziamenti a Segrate nonostante gli utili

355 esuberi in tutt'Italia, e oltre cento nella sede di Segrate. I sindacati: "Piano assurdo, con 100 milioni di utili"

Ibm annuncia 355 esuberi e rompe le trattative con il sindacato in Assolombarda. E' quanto affermano le organizzazioni dei lavoratori, che annunciano uno sciopero di 8 ore con presidi davanti alle sedi del gruppo.

I sindacati sostengono che il colosso dell'informatica "ha chiuso il 2012 con 100 milioni di utile e per far crescere il valore delle proprie azioni alla borsa di New York ha deciso di tagliare i posti di lavoro".

"Per il nostro paese - spiega la Fiom-Cgil in una nota - il brillante piano della multinazionale si traduce in 355 esuberi che Ibm intende giocarsi così: dimissioni incentivate per 206 lavoratori, mobilità per i restanti 149, concentrati nell'area staff e prevalentemente (105 per la precisione) nella sede di Segrate (Milano)". L'incontro in Assolombarda si è concluso con la rottura delle trattative e, secondo la Fiom, "i vertici di Ibm si sono presentati con l'arroganza e l'intransigenza che caratterizza i padroni: nessuna alternativa ai licenziamenti". Da qui la decisione di indire uno sciopero di 8 ore con presidi davanti alle sedi del gruppo.

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