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Segrate, T-Red in Consiglio comunale: “impossibile starne sempre fuori”

Consiglio comunale ieri sera a Segrate. In aula anche la questione dei T-Red, i semafori "truccati" oggetto di indagini giudiziarie. L'appello di Paolo Micheli: "Un errore che non deve ripetersi"

 

Paolo Micheli

Il Consiglio comunale di Segrate, riunitosi ieri sera, ha affrontato la spinosa questione dei T-Red, i semafori "truccati" che sono stati usati in passato per far cassa grazie ad una durata del giallo non regolamentare.


Secondo quanto riferisce Paolo Micheli, capogruppo di Segrate Nostra in Consiglio, il Comune ha deciso di impedire l'interrogazione sui T-Red perchè si tratta di "fatti, circostanze oggetto di procedimento penale pendente innanzi all'Autorità Giudiziaria competente". Una decisione non accettabile per Micheli, perchè "la vicenda giudiziaria dei T-Red durerà probabilmente molto tempo e non è pensabile che il Consiglio Comunale debba starsene sempre fuori".


"Al contrario - ha continuato Micheli - occorrerà fare riflessioni e prendere decisioni sui fondi accantonati per la eventuale restituzione delle multe e per questo occorrono informazioni. Non mi sembra che tutte le questioni poste dalla interrogazione siano davvero oggetto di valutazioni giudiziarie e quindi coperte da segreto istruttorio".


Segrate Nostra si è detta disponibile ad acquisire i dati su T-Red: "per mesi si è stati a vedere che un centinaio di automobilisti, in parte anche segratesi, cadessero nella trappola di un unico semaforo, senza fare nulla. E' stato un errore ed occorre fare in modo che non si ripeta".

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