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Rivolta sulla Gabbioneta: "discutiamo con elementi fondati"

Il consigliere del partito democratico interviene sul trasferimento dell'azienda sestese a Nova Milanese, affermando che non si devono addossare tutte le responsabilità all'amministrazione comunale

Il trasferimento dell'azienda Gabbioneta, con sede a Sesto San Giovanni, a Nova Milanese sta colpendo molte "voci" dell'amministrazione comunale cittadina. Ultimo, solo in ordine di tempo, Andrea Rivolta consigliere del partito democratico.

“Il prossimo trasferimento a Nova Milanese delle Pompe Gabbioneta - dichiara il rappresentante del pd - non è sicuramente una notizia positiva per la nostra città, tuttavia addossarne la responsabilità alla Amministrazione Comunale, o al piano di governo del territorio (PGT) e’ strumentale e fuorviante se si vuole seriamente discutere del futuro produttivo della nostra città. Nel corso degli ultimi anni il tessuto produttivo della nostra città si è profondamente modificato, molte nuove aziende, per lo più grandi gruppi internazionali, hanno trasferito i propri quartieri generali a Sesto San Giovanni, voglio citarne i più significativi, Campari Heineken e Xerox, portando con se centinaia di lavoratori e molto indotto per l’economia locale. E’ un processo tipico delle aree ex industriali inserite nel contesto di una grande città metropolitana come Milano".

"Altre, per esempio l’Alstom - continua Rivolta - di concerto con l’Amm. Comunale, che ha messo a disposizione dell’impresa e dell’operatore immobiliare tutti gli strumenti possibili per accelerare lo svolgimento delle pratiche urbanistiche, hanno scelto di ampliare il proprio insediamento produttivo proprio a Sesto, portando in città quasi 150 nuovi lavoratori. Le stesse opportunità e gli stessi strumenti sono stati messi a disposizione della Gabbioneta, certo il tema del costo delle aree e delle sue bonifiche influisce in modo rilevante nella possibilità di attrarre e mantenere imprese manifatturiere sul nostro territorio".

Andrea Rivolta conclude soffermandosi sui numeri errati citati dalla lista civica Sesto nel cuore in un comunicato stampa: "A questo proposito e’ giusto dire che i lavoratori della Gabbioneta, che lavorano presso lo stabilimento di Sesto sono meno di 170 e non 320 come si dice nel comunicato di Sesto nel cuore. Ben venga quindi una discussione sul futuro produttivo della nostra città, sopratutto in vista della nuova formulazione del prossimo PGT, ma a patto che sia una reale discussione con elementi fondati e non una semplice occasione per attaccare in maniera scomposta l’amministrazione comunale".

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