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Una donna musulmana in una piscina

Una donna musulmana in una piscina

Assemblea Pd: confronto sulla piscina per donne musulmane

Nel consueto appuntamento cittadino del partito democratico di Sesto San Giovanni, tenutosi martedì 28 ottobre, erano presenti Daniele Nahum responsabile cultura Pd metropolitano e Daniela Pistillo responsabile forum immigrazione Pd

Martedì 28 ottobre il Partito Democratico ha organizzato l'assemblea cittadina tra i temi dibattuti quello della piscina della Geas nuoto, solo per qualche ora, alle donne musulmane. Tra le persone che hanno partecipato all'incontro Daniela Pistillo, responsabile forum immigrazione del Pd a Milano, e Daniele Nahum responsabile cultura Pd metropolitano a Milano e anche ex vice presidente comunità ebraica di Milano.

Il confronto è stato da toni estremamente civili e particolarmente interessanti. "È un tema complesso quello dell'integrazione - ha dichiarato in una nota il Pd di Sesto San Giovanni - quello che è successo dopo l'assemblea è l'inizio di un percorso di lavoro che siamo sicuri sarà appassionante e stimolante per tutto il partito".

Daniele Nahum ha, invece, manifestato il suo dissenso verso la scelta della piscina. "Nello spazio pubblico - come ha successivamente dichiarato a Milano Today - le regole devono valere per tutti. Le regole dello stato non possono piegarsi al volere di alcune religioni. Ricordiamoci che le piscine aperte a tutti fu una conquista degli anni cinquanta".

Durante l'assembla è uscito fuori anche il nome di Sumaya Abdel Qader "palestinese d'Italia" blogger per il Corriere della Sera, giornalista freelance e autrice del libro "Porto il velo, ma adoro i Queen" che racconta la sua storia e il punto di vista di una donna nata in Italia ma che è rimasta sempre fedele al velo e alla cultura dei suoi genitori.

Il nome della scrittrice è stato utilizzato come strumento di dialogo, l'aspetto più curioso è però un altro. Mercoledì 29 ottobre, giorno successivo all'assemblea del Pd, Daniele Nahum ha provveduto ad aggiornare - tramite facebook - la giovane autrice e di come il suo nome fosse uscito all'interno del dibattito. I due hanno conversato sul social in maniera molto divertente e rispettosa. Sumaya Abdel Qader ha ricordato alcuni aspetti pratici della questione piscina: "la struttura concede lo spazio in orario solitamente di chiusura. Fa pagare. Non toglie nulla a nessuno e permette a molte donne di fare sport che altrimenti non farebbero. Poi è aperta a tutte le donne e non solo le musulmane. Io difendo questo diritto e richiesta nonostante io vada in piscine miste vestita del mio costume intero regolarmente a norma di legge se pur più 'intero' di altri".

Alla fine nessuna polemica, anzi. Daniele Nahum ha addirittura provato ad invitarla in forma del tutto privata, a mangiare cibo ebraico: "Invitiamo Sumaya Abdel Qader a mangiare un hamburger kasher!". Gesti di convivenza e rispetto delle diversità, di questi tempi sempre più rari.

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