Sesto San Giovanni

Di Stefano: "Il baratto amministrativo per aiutare i poveri"

Arriva dal vicepresidente del consiglio comunale di Sesto San Giovanni la proposta per sostenere le fasce più deboli

Barattare il pagamento delle tasse arretrate con lavori socialmente utili per chi si trova in situazioni di debito nei confronti della pubblica amministrazione. Questa la proposta depositata da Roberto Di Stefano, vicepresidente del consiglio comunale, portando all’attenzione del sindaco e giunta di Sesto San Giovanni un regolamento per stabilire i criteri di accesso e di funzionamento del “Baratto Amministrativo”.
 
"La proposta - afferma Di Stefano - qualora vi sia la volontà politica, sarà attuabile grazie alla legge 264 del 2014 (“Misure di agevolazioni della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”) secondo la quale i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi. In pratica, invece che pagare le tasse arretrate, i cittadini che si trovano in una situazione di difficoltà economica, si metterebbero al lavoro, barattando così il proprio debito con la manodopera".
 

“Il baratto amministrativo - continua Di Stefano - prevede infatti la possibilità di non pagare le tasse comunali arretrate, in cambio di lavori di pubblica utilità come ad esempio: interventi di pulizia, manutenzione, abbellimento di aree verdi, piazze, strade o interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale. La stessa comunità ne beneficerebbe, fornendo un aiuto sostanziale alle famiglie che vivono un disagio sociale e restituendo dignità ai cittadini che hanno perso il lavoro". 
 

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