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16 no(n)ni per l’Unesco riprende e si trasferisce in Giocheria

Il progetto si propone di raccontare tappe, valori e prospettive del percorso di candidatura, di promuovere il patrimonio industriale sestese e creare un ponte tra la popolazione anziana e le nuove generazioni

Torna, con grandi novità, 16 no(n)ni, un progetto di promozione della candidatura di Sesto San Giovanni all’Unesco, coofinanziato dalla Fondazione Comunitaria Nord Milano. Dopo le vacanze estive partiranno infatti i laboratori di Giocheria: dal 23 settembre all’11 ottobre una decina di classi di quarta elementare leggeranno il passato di Sesto e ne progetteranno il futuro.

Il progetto si propone di raccontare tappe, valori e prospettive del percorso di candidatura, di promuovere il patrimonio industriale sestese e creare un ponte tra la popolazione anziana e le nuove generazioni e raccogliere testimonianze sul passato industriale e riflessioni sul futuro. Il tutto attraverso l'organizzazione di eventi culturali, visite guidate, una mostra, video incentrati sui valori del patrimonio sestese e ora laboratori per bambini.

Lo scorso aprile sono stati proposti alle scuole secondarie superiori tour guidati nell’area Breda, nelle aree Falck, al MaGe e in Campari. Hanno partecipato sei classi, per un totale di 178 studenti. A maggio l’invito è stato rivolto alle scuole primarie e secondarie inferiori. 15 classi, per un totale di 324 bambini e ragazzi, hanno visitato il parco archeologico ex Breda, il Carroponte e hanno vissuto le grandi trasformazioni della città.
 
Ora è il turno delle classi di quarta elementare che, grazie alla Giocheria di via Tonale, affronteranno una nuova tappa del progetto. Si partirà con una visita all’area ex Breda per una “immersione” nella storia cittadina, prima di passare a “città in… cartone”, forme e moduli di cartone per immaginare e costruire una nuova Sesto San Giovanni (il tutto sotto l’occhio della telecamera). Sarà poi il tempo di “cartometraggio”, un montaggio delle riprese realizzate per dare vita ed animare la città in cartone per finire con un “fotomontaggio” che metta a confronto i luoghi di ieri e quelli di oggi.
 
 

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