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Sesto San Giovanni Sesto San Giovanni / Piazza Resistenza

Lettera anonima con una minaccia di morte per la sindaca di Sesto Monica Chittò

La minaccia dopo che la sindaca aveva siglato il protocollo per accogliere i migranti

Una lettera anonima con una minaccia di morte. È quanto ha ricevuto venerdì Monica Chittò, prima cittadina di Sesto San Giovanni e candidata del Partito Democratico alle elezioni amministrative dell'11 giugno.

«Il clima politico di odio e sempre più avvelenato sollevato da alcuni in campagna elettorale sul tema degli immigrati genera anche queste conseguenze — chiosa in una nota —. Come ho già tentato di fare più volte, purtroppo inascoltata, chiedo a tutti i candidati a Sesto di abbassare i toni, perché si corre il rischio che episodi come questi finiscano per essere trascurati o peggio sottovalutati». 

«Questa vergogna – prosegue la Chittò — va raccontata, va tolta dalla sfera privata dell'intimidazione. Perché è una vergogna che riguarda tutti, che deve indignare tutti al di là degli schieramenti di appartenenza. Dopo questi episodi spero che tutti capiscano la gravità della situazione e la necessità di avere senso di responsabilità e amore per Sesto».

La prima cittadina di Sesto ha definito il gesto come un «Atto di inaudita e intollerabile violenza verso le donne». Solo pochi giorni fa la prima cittadina di Cinisello Balsamo, Siria Trezzi, era stata insultata da un suo concittadino che le aveva augurato di essere stuprata, l'insulto – pubblicato su Facebook – era comparso sotto un post in cui la sindaca spiegava le motivazioni che l'avevano spinta a firmare il documento sull'accoglienza dei migranti in Prefettura. In seguito Trezzi ha dichiarato di voler procedere per le vie legali.
 

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