Domenica, 16 Maggio 2021
Sesto San Giovanni Via Marzabotto

Di Stefano: “Piscina per solo islamiche? È ghettizzazione!"

Il consigliere di Forza Italia, a Sesto San Giovanni, commenta l'inizio del corso di nuoto dedicato alle sole donne di religione musulmana avvenuto lunedì 16 gennaio

Lunedì 26 Gennaio, nella piscina comunale “Olimpia” a Sesto San Giovanni, ha avuto inizio il corso di nuoto dedicato alle sole donne come richiesto dalla stessa comunità locale nel rispetto del Corano. L’impianto di via Marzabotto, quindi, vede impiegare solo personale femminile nelle ore dei corsi, vietando totalmente l’accesso agli uomini. L’iniziativa, organizzata dalla società sportiva GEAS Nuoto presieduta dall’ex sindaco di Sesto San Giovanni, Giorgio Oldrini, ha come intento quello di favorire l’integrazione delle credenti di fede musulmana.

A tal riguardo il capogruppo consiliare di Forza Italia, Roberto Di Stefano, denuncia la complicità anche del primo cittadino, Monica Chittò, che nonostante le numerose segnalazioni ricevute ha fatto spallucce senza però garantire il rispetto della Costituzione italiana che tra i principi fondamentali all’Art. 3 prevede come “tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso.”

“Forse il sindaco finge di non ricordare che la nostra Costituzione è sacra – spiega Di Stefano - e che è nata attraverso lotte, vittorie e conquiste portate avanti dalla voglia di democrazia sia di donne che di uomini che hanno sacrificato la loro vita per raggiungere la libertà. Chi desidera far parte della nostra società deve rispettare gli insegnamenti e le leggi che ci hanno tramandato i nostri avi. E lo stesso discorso deve essere considerato da chi governa Sesto”.

"Invece, da oggi, non è così. Nella piscina di via Marzabotto - conclude Di Stefano - si assiste alla classica situazione di discriminazione al contrario e Di Stefano, così come molti altri sestesi, non ci stanno: Sono veramente allibito dall’atteggiamento buonista di chi ha promosso questa iniziativa e di chi l’ha avvalorata, perché non riescono a capire che stanno promuovendo una ghettizzazione mascherandola da provvedimento progressista e d’integrazione. Pur rispettando il fattore religioso e culturale trovo estremamente sconsiderata la promozione di un’iniziativa che impone la chiusura di una struttura pubblica agli uomini, seppur per poche ore, per offrire la possibilità alle fedeli musulmane di godersi un po’ di svago. E provo un certo timore guardando questi sindaci che sono disposti a piegare delle conquiste di libertà e civiltà allo scopo di arruffianarsi futuri elettori”.

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