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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Bimbo di 13 mesi senza respiro, salvato da una dentista

Una rianimazione fatta dal medico odontoiatra che lavorava nello stesso centro commerciale dove stava accadendo la tragedia. La dottoressa che al momento del salvataggio si trovava lì per caso, ha raccontato il suo gesto a Milano Today

Un bambino di 13 mesi era al centro commerciale Vulcano a Sesto San Giovanni in compagnia, ovviamente, della mamma che lo stava portando in passeggino mentre faceva shopping. All'improvviso, però, il piccolo ha smesso di respirare diventando rosso e poi cianotico

A pochi metri da quella che poteva diventare una tragedia lo studio dentistico CareDent dove lavora anche la dottoressa Giuliana Cremaschini, chirurgo odontoiatria, che ha prestato i primi soccorsi. In realtà la dottoressa si trovava lì per caso. "Stavo sbrigando degli aspetti amministrativi della mia professione - ha raccontato a Milano Today - quando sono stata chiamata da una mia cliente che mi ha spiegato cosa stesse accadendo". 

"Ricordo le urla della mamma - continua la dottoressa - non respira, non respira, erano le parole con le quali la madre spaventatissima accompagnava le mie operazioni". 

Giuliana Cremaschini, l'eroina di questa storia, l'ha prima messo in posizione di sicurezza, poi ha provato a rianimarlo colpendo il petto e praticando la respirazione bocca a bocca. "Cosa mi ha spinto a farlo? Non lo so - spiega ancora - so solo che è semplicemente il mio mestiere, come mi fermo per strada quando vedo un incidente, così ho agito in questi frangenti. D'altronde è il mio lavoro".

"La mamma - come ci racconta ancora la dottoressa - quando ha visto il suo piccolo riprendersi aveva l'espressione di chi assiste ad un miracolo". Non è la prima volta che Giuliana Cremaschini si trova in una situazione del genere. Anni fa, infatti, in Toscana ha prestato il primo soccorso ad un'altra situazione disperata, quando una persona è stata salvata  da un affogamento. 

Tornando al bambino ora è in ospedale a Milano, dopo il soccorso è arrivato il 118. La diagnosi è ancora presto per farla e nella giornata di martedì 20 gennaio si dovrebbe sapere qualcosa di più.

"Fortuna vuole - conclude Giuliana Cremaschini - che io ho  sono istruttore di Paediatric Basic Life Support (PBLS), delle manovre di primo soccorso destinate ai neonati. Inoltre, nell'ambulatorio dove è avvenuto il tutto sono in possesso di un defibrillatore, dell'ossigeno e del pulsiossimetro. Attrezzature che la legge non prevede che io debba avere. Lo stato italiano, pensate, mi obbliga ad avere i pavimenti lisci, ma non un defibrillatore". 

Per fortuna, obbligo o meno, grazie alla prontezza di questo medico alla polemica si è preferito il lieto fine.

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