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Il sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò

Il sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò

Roberto Di Stefano vuole denunciare il sindaco

Il consigliere di Forza Italia vuole rivolgersi al garante per la privacy nei confronti di Monica Chittò. Il motivo è nella consegna a mano agli studenti delle scuole materne e elementari di alcune comunicazioni. Secondo il consigliere non si devono usare i minorenni per "comunicare" mancanze di pagamenti o altre informazioni di questo genere

Roberto Di Stefano (Capogruppo di Forza Italia a Sesto), torna alla carica contro il sindaco di Sesto San Giovanni, Monica Chittò, su una questione che riguarda gli scolari delle scuole sestesi.

Spiega Di Stefano: “Dopo la mia interrogazione del 12 Novembre 2013 in cui denunciavo al Sindaco di Sesto il mio stupore nell’apprendere che il Comune avesse consegnato direttamente ad alcuni bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e le scuole elementari delle lettere di sollecito per il pagamento degli arretrati dei pasti scolastici, il Sindaco mi rispose sostenendo che i canali utilizzati per queste comunicazioni sarebbero state le mail, mentre la scuola sarebbe stata usata esclusivamente per comunicare le circolari. Beh, sono trascorsi più di sei mesi ma nulla è cambiato!”.

Andiamo al fatto che si è verificato alla fine 2013. Di Stefano riceve delle segnalazioni da parte di alcuni genitori dei bambini che frequentano e consumano i pasti all’interno delle scuole dell’infanzia ed elementari di Sesto. Le segnalazioni sono gravi. I genitori dei piccoli scolari ricevono per mano dei loro figli le lettere del Comune con all’interno gli avvisi di pagamento delle rette alimentari. A questo punto scoppia il caso e il Capogruppo di Forza Italia, Roberto Di Stefano, procede ad una verifica e ad una interrogazione per avere delle risposte dal primo cittadino e dal suo assessore di competenza su questo increscioso fatto. Il sindaco risponde che i canali per certe comunicazioni saranno eseguite attraverso l’invio di mail ai genitori e non più alla consegna a mano delle missive agli scolari. Ma settimana scorsa ecco che ad ogni scolaro la lettera del comune dove si dice di portarla a casa ai propri genitori.

Di Stefano torna di nuovo alla carica: “E’ incredibile, è successo ancora dopo che il Sindaco aveva assicurato che le comunicazioni sarebbero giunte direttamente ai genitori con l’invio di mail. In questi ultimi giorni mi hanno segnalato che dal Comune sono state date in mano ai bambini che frequentano le scuole dell’infanzia e le scuole elementari delle nuove lettere di sollecito per il pagamento dei pasti delle mense scolastiche da effettuare entro e non oltre il prossimo 25 luglio. Qualora il pagamento non dovesse avvenire, si legge nella lettera, il Comune si riserva azioni legali con addebito di mora, interessi legali etc. etc.”.

“Ora io mi chiedo, e chiedo ai sestesi, se un Comune debba tutelare i bambini oppure, come in questo caso, debba usarli come mezzo per il recupero crediti. Se l’Amministrazione comunale sestese non è in grado di usare mezzi migliori e meno invadenti per comunicare con i genitori degli scolari che frequentano le scuole del territorio allora è meglio che vada a casa perché è ignobile sfruttare i bambini per queste finalità. E’ assai evidente – rimarca Di Stefano - che l’insensibilità e l’incompetenza gestionale di questa amministrazione possa solo creare problemi e non soluzioni per l’intera cittadinanza sestese”. “A questo punto - chiude Di Stefano - sono pronto a denunciare il Sindaco al Garante della privacy, qualora la vicenda dovesse verificarsi nuovamente”.

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