menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Roberto Di Stefano

Roberto Di Stefano

Di Stefano: "Il comune in mano alle lobby funebri locali"

Il consigliere di Sesto San Giovanni di Forza Italia presenta un'interrogazione all'indirizzo del sindaco in merito alle convenzioni firmate tra amministrazione comunale e imprese che organizzano i funerali

Braccio di ferro tra il comune di Sesto San Giovanni e la lobby delle imprese funebri locali che vede alcune di queste non disposte a firmare la convenzione approvata il 9 Giugno scorso in sede consiliare, a sostenerlo Roberto Di Stefano, capogruppo consiliare di Forza Italia.

La convenzione prevede un forte sconto, da 2446,00 a 1450,00 euro sulla realizzazione di un funerale standard, riducendo pertanto i guadagni delle imprese stesse e, per questo motivo, Roberto Di Stefano ha presentato Martedì 8 Luglio un'interrogazione all’indirizzo del sindaco di Sesto, Monica Chittò, per avere delle delucidazioni in merito a questo caso.

“Stando ad oggi - dichiara Di Stefano - il comune si ritrova impantanato con le lobby funebri locali che vede alcune imprese non intenzionate a firmare la convenzione, bloccando di fatto la sua applicazione. Il motivo della contesa è che all’interno del nuovo testo vi sono inclusi i servizi con tumulazione che sono poi quelli più redditizi per le imprese, mentre i servizi di cremazione, che sono meno costosi, sono stati giustamente esclusi. Appare quindi ingiustificata la richiesta di alcune imprese di escludere i servizi destinati alla tumulazione sostituendoli con le quelli sulle cremazioni. Altrimenti che utilità avrebbe la convenzione per i cittadini?”.

Per Di Stefano si sta presentando uno strano scenario. “Non vorrei che, per ragioni di bassa politica, al termine di questa diatriba si finisse per modificare la convenzione, approvata tra l’altro dal Consiglio comunale, in un documento che accontenti le volontà delle lobby. Semmai – continua Di Stefano -, se si volessero apportare delle modifiche al testo facciamole in merito all’obbligatorietà da parte dell’Amministrazione comunale di pubblicizzare la convenzione, soprattutto nelle strutture socio-sanitarie presenti sul territorio. In tal modo i sestesi sarebbero a conoscenza che per realizzare un funerale standard i prezzi sono fissati come da convenzione senza un esborso maggiore come fin qui è sempre accaduto”.

Ma c’è di più, come spiega Di Stefano: “Nell’attuale testo della convenzione non è più prevista la fornitura di servizi aggiuntivi a prezzo libero, come ad esempio un mazzo di fiori, con la conseguenza che sarà estremamente facile, per il cittadino, non ricadere nell'agevolazione del prezzo convenzionato. Basterà infatti richiedere all'impresa funebre un libro firme, i manifesti o tre fiori per uscire automaticamente dalla convenzione e quindi con tutte le ovvie conseguenze sui costi. Tra qualche settimana sapremo se lo scacco dato dalle imprese funebri locali all'Amministrazione comunale  diventerà uno scacco matto o se, con un colpo di coda, prevarrà la logica di tutelate veramente i cittadini di Sesto”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento