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Filippo Penati, la prescrizione non basta e chiede i danni

L'ex sindaco di Sesto San Giovanni avrebbe voluto celebrare il processo per l'accusa di tangenti che lo vedeva coinvolto dimostrando la propria innocenza

Filippo Penati, ex sindaco di Sesto San Giovanni, non ha digerito che la corte di cassazione abbia respinto il ricorso contro la prescrizione. L'esponente del partito democratico era stato accusato di concussione risalente al 2000 per il via libera alla riqualificazione delle ex dismesse Falck e Marell. Il processo era terminato con la prescrizione del reato.

Giovedì 27 febbraio il pg di cassazione ha sentenziato nell’udienza di discussione che "anche nel momento clou, quando si doveva dichiarare cosa manifestare al tribunale, la difesa non ha espresso la sua decisione" e così - come riportato dal  quotidiano Il Giorno - hanno sancito i giudici della sesta sezione penale del collegio presieduto da Tito Garribba, che hanno dichiarato inammissibile il ricorso e condannato Penati a pagare le spese processuali e anche a versare mille euro alla Cassa delle ammende.

Ciononostante Filippo Penati non vuole arrendersi e sta pensando di citare in una causa civile per diffamazione i suoi accusatori.

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