Sesto San Giovanni

Finisce l'occupazione della fabbrica: si apre uno spiraglio per la General Electric

Il fatto

I lavoratori durante un'assemblea in fabbrica (immagine repertorio)

Termina l'occupazione della fabbrica e si apre uno spiraglio per la General Electric di Sesto San Giovanni. Nella serata di lunedì 24 luglio  è stato sottoscritto, un protocollo d’intesa tra Alstom Power Italia Spa  (società del gruppo General Electric) la Fiom, la Rsu di Alstom Power, il comune di Sesto San Giovanni e la Regione Lombardia  che pone l’obiettivo della ricollocazione del personale. Un passo importante per i dipendenti dello stabilimento alle porte di Milano, da più di dieci mesi in assemblea permanente all’interno del capannone. La notizia è stata resa nota dalla Federazione Impiegati Operai Metallurgici con una nota.

“La Fiom — si legge in una comunicato — ritiene questo protocollo d’intesa, votato all’unanimità dai lavoratori in assemblea permanente, un passo molto importante verso l'obiettivo della reindustrializzazione del sito di Sesto San Giovanni e la rioccupazione dei lavoratori che da mesi lottano per riottenere un posto di lavoro".

"È un momento importante su una vertenza che dura da tempo — commentano in una nota congiunta Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto e Maurizio Torresani, assessore alle attività produttive — e che si spera possa portare a una soluzione positiva per i lavoratori. Per quanto riguarda il comune di Sesto San Giovanni lavoreremo per favorire l'arrivo di nuovi soggetti industriali e vigileremo sullo sviluppo di politiche attive del lavoro che favoriscano il processo di eventuale ricollocazione. Riteniamo a questo punto prioritario velocizzare questo processo di ricerca e portare avanti i punti espressi nell'accordo nel più breve tempo possibile. Il comune di Sesto San Giovanni è vicino ai lavoratori coinvolti e si impegnerà, al loro fianco, per tutelare il lavoro e ridare vita al sito produttivo".

Crisi General Electric di Sesto: i prossimi passi

Nei prossimi giorni Alstom Power Italia conferirà ad una società specializzata l’incarico per ricercare e sostenere delle opportunità di reindustrializzazione del sito con l’obiettivo della ricollocazione dei lavoratori. Regione Lombardia e comune di Sesto San Giovanni, invece, hanno confermanoto gli impegni per attrarre nuovi soggetti industriali e politiche attive del lavoro che favoriranno il processo di eventuale ricollocazione; il ministero dello Sviluppo economico, a sua volta effettuerà incontri di monitoraggio con le parti e verificherà la possibilità di attivare nuovi ammortizzatori sociali in deroga. La Fiom, in rappresentanza dei lavoratori che hanno impugnato giudizialmente il loro licenziamento, ha inoltre definito con l’azienda una specifica incentivazione economica per chiudere il contenzioso ancora pendente. A fronte di quest'ultima intesa i lavoratori cesseranno l'occupazione della fabbrica dalla giornata di mercoledì. Forse c'è davvero una speranza.

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