Venerdì, 25 Giugno 2021
Sesto San Giovanni Italia

Ex Alstom Power: domani il tavolo al Ministero. Chittò scrive una lettera all'amministratore delegato

La prima cittadina di Sesto chiede rassicurazioni sullo stabilimento: 249 lavoratori rischiano il posto

Lavoratori durante una protesta

Si svolgerà nella giornata di mercoledì 13 aprile l'incontro istituzionale al Ministero dello sviluppo economico per cercare di dare una soluzione al caso Ex Alstom. La questione è delicata. Sesto rischia di perdere una produzione di eccellenza, oltre a 249 posti di lavoro. La prima cittadina di Sesto San Giovanni Monica Chittò ha scritto una lettera  all'amministratore delegato di GE Italia Sandro De Poli. Al centro della missiva alcune domande relative al futuro dello stabilimento sestese. Quesiti che per il momento non hanno ricevuto alcuna risposta.

Un primo incontro tra le parti a Roma si era svolto lo scorso 26 febbraio: azienda e lavoratori avevano concordato la sospensione di azioni unilaterali e l'azienda aveva assicurato l'arrivo di nuove lavorazioni. Non solo: il ministero aveva riconvocato a stretto giro un nuovo appuntamento (inizialmente previsto per il 14 marzo).

Dal 26 febbraio «non abbiamo più ricevuto notizie ufficiali — scrive la Chittò —. A questo punto riteniamo doveroso chiedere alcune risposte precise e urgenti. Le nuove lavorazioni promesse al tavolo ministeriale sono entrate in azienda? Quando Che tipo di impatto hanno sui lavoratori e sul futuro dell'attività», chiede la prima cittadina.

«Ufficiosamente — prosegue Chittò — sappiamo che si sono avviate interlocuzioni con un potenziale partner industriale interessato al sito sestese: un'ottima notizia. A che punto siamo? Quale soluzione si può realisticamente prevedere? Comune, regione e ministero sono disponibili a lavorare insieme perché si arrivi ad una soluzione positiva: come intendete rispondere a questa disponibilità?». Domande che dovranno ricevere una risposta. 
 

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