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La nuova Moschea a Sesto: i lavori vanno a rilento

La comunità islamica dovrà aspettare molto tempo prima di poter beneficiare di questo luogo di culto alle porte di Milano

La moschea che dovrebbe nascere a Sesto San Giovanni è ancora ad un livello pressoché ideale. Il risanamento dei suoli di via Luini, dove nascerà il maxi centro culturale e di preghiera da 2.400 metri quadrati di superficie lorda complessiva, sarà infatti un lavoro lungo e difficile da eseguire in tempi brevi.

La comunità musulmana, in questa prima fase, ha già scavato nei terreni e comilato il dossier in grado di definire i tipi di inquinanti e le loro concentrazioni. Queste analisi, dopo essere state trasmesse all'Arpa , dovranno essere congiunte con quelle ora che dovrà effettuare l’agenzia regionale. Solo a quel punto potrà essere convocata la conferenza di servizi per aprire il contraddittorio e concordare le modalità di risanamento ambientale di quella porzione di Restellone, che si sviluppa tra la ferrovia e le ceneri di due aree ex industriali: le acciaierie Falck e l’Enichem.

Insomma, i tempi burocratici - come riportato dal quotidiano Il Giorno - rischiano di essere lunghissimi. Solo la pulizia dei terreni durerà un anno e l'avvio dei valori è previsto per l'inizio del 2015. Il piano definitivo del centro, progettato dagli architetti Andrea Donegani, Bernardo Fedele e Luca Ceccattini, verrà invece progettato dopo l'estate. La speranza per i fedeli musulmani di avere la moschea per l'Expo sembra decisamente tramontata.

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