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Approvate le varianti del piano di governo del territorio

A Sesto San Giovanni arrivano regole più semplici per creare più lavoro e più sviluppo

Regole più semplici per creare più lavoro e più sviluppo a Sesto San Giovanni. E’ questo il cuore del percorso iniziato con l’analisi della variante al Piano di Governo del Territorio e terminato lunedì 17 febbraio con il voto favorevole del consiglio comunale sulle controdeduzioni alle osservazioni presentate.

“Uno degli obiettivi più importanti del lavoro sulla revisione del Piano di Governo del Territorio – ha commentato l’assessore all’urbanistica Edoardo Marini – era quello di introdurre maggiore flessibilità e regole più semplici e chiare, favorendo così l’insediamento in città delle imprese. Pensiamo di aver risposto a questa fondamentale esigenza”.

“Una delle risposte che un Comune può dare, a maggior ragione in tempi di crisi economica – ha dichiarato il sindaco Monica Chittò – è quella di adottare regole che favoriscano la creazione di posti di lavoro negli ambiti produttivi. Lo abbiamo fatto nel recente passato decidendo di detassare le imprese che, avendo determinati requisiti, decidono di aprire un’attività a Sesto e lo facciamo adesso, lavorando sugli strumenti urbanistici”.

Le modifiche al PGT, oltre a quelle più strettamente tecniche, prevedono infatti l’introduzione di nuovi strumenti che aumentano la flessibilità all’interno delle aree destinate alla produzione, ammettendo la possibilità di realizzare attività anche complesse e non solo strettamente industriali capaci di creare lavoro. Nuove norme anche per le cosiddette attività compatibili, che incidono significativamente soprattutto sull’impiantistica sportiva.

“A Sesto San Giovanni – ha concluso il sindaco – lo sport è storicamente legato alla presenza di grandi e importanti impianti, in dimensioni e quantità straordinarie per una città della nostra grandezza. Si tratta, però, di strutture ormai vecchie e non più al passo con i tempi. Con queste norme vogliamo garantire ai gestori la sostenibilità economica senza la quale diventa difficile realizzare qualsiasi progetto, anche innovativo”.

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