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Cascina Campazzino sarà recuperata. Ma è polemica: "Quanto ci costa?"

Approvato dal CdZ 5 il recupero dell'area di Cascina Campazzino. Da rudere - con un progetto sostenuto da Parco Ticinello, Statale e Politecnico - diventerà centro agricolo. Ma l'opposizione insorge: "Poca chiarezza sui costi"

La cascina milanese

E’ stato approvato dal Consiglio di Zona 5 il progetto per il recupero e la trasformazione in polo agricolo della Cascina Campazzino, di proprietà del Comune, ma è polemica con l’opposizione.

Nell’ultima seduta del Cdz il presidente Aldo Ugliano ha presentato la proposta dell’Associazione Parco Ticinello, appoggiata anche dalla Facoltà di Agraria dell’Università Statale e dal Politecnico di Milano, di realizzare un parco agricolo nel Ticinello tramite la valorizzazione della Cascina Campazzino. Il problema, secondo i rappresentanti di Pdl e Lega, è che non è stato specificato quanto verrebbe a costare l’opera.

La Cascina Campazzino è in pieno degrado e l’obiettivo del progetto è molto ambizioso. Si tratterebbe di trasformare un rudere del 1600 in un centro agricolo milanese, dotato di una produzione ortofrutticola propria, un polo educativo-formativo, una city farm e una serie di attività per le scuole (in particolare la Arcadia-Pertini), con la possibilità di acquistare direttamente dal coltivatore tutti i prodotti agroalimentari. Un po’ quello che è stato fatto con la vicina Cascina Cuccagna, che appartiene però ad un privato. I sostenitori del progetto - che formeranno un consorzio di privati - hanno quindi chiesto all’Assessorato al Demanio del Comune l’uso in concessione per 35 anni della proprietà che comprende la Campazzino: 2500 metri quadrati di cascina più altri 8mila di territorio comunale. 

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Ed è qui che si scatena l’opposizione. Pdl e Lega hanno manifestato il proprio disappunto uscendo dall’aula al momento della votazione che ha visto approvare il piano di riqualifica. La minoranza ha sostenuto con forza che non si possa parlare di progetto in quanto manca una valutazione dei costi dell’impresa. Un esponente della Lega, Maiocchi, ha rilanciato sostenendo che il Carroccio avrebbe in mente un piano parallelo, ma intanto il progetto è partito. Ora spetta all’assessore Lucia Castellano dare o meno l’ok all’inizio dei lavori.

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