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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Vigentino Via Carlo Bazzi

Cromo esavalente nell'ex fabbrica: l'inquinamento peggiora

Il caso di via Bazzi. Un consigliere: "Da giugno 2015 nessuno risponde più alle mie richieste"

Cromo esavalente, metalli pesanti e idrocarburi. Un vero e proprio inquinamento altamente pericoloso a due passi dal centro di Milano, per la precisione in via Bazzi nell'area dell'ex galvanica Lorenzi. Nel rapporto sulle acque in Lombardia del 2013, l'Arpa metteva nero su bianco lo spaventoso livello di cromo esavalente in via Bazzi: 4.000 g/L, contro i 5 g/L consentiti dalla legge. Di qui le richieste di chiarimento. Richieste che, però, per ora sono rimaste lettera morta.

La tossicità del cromo esavalente è nota. Mezzo cucchiano da the è letale. Naturale che gli abitanti del quartiere siano preoccupati, anche perché la palazzina è tuttora abbandonata. Lo sversamento era stato effettuato dall'azienda direttamente nello scarico fognario: infatti i primi ad accorgersene erano stati i tecnici del depuratore San Rocco. "Da giugno 2015, quando me ne sono occupato, non ricevo aggiornamenti", attacca Massimiliano Toscano, consigliere di zona 5 (e ricandidato) per Milano in Comune: "I cittadini si pongono ancora molte domande, per cui sono tornato a chiedere documenti e anche tutti gli aggiornamenti dall'epoca, soprattutto sullo stato attuale della falda e del sottosuolo".

La pericolosità dell'inquinamento dovrebbe essere aumentata. Stando al giornale di quartiere "La Conca", all'inizio del 2016 gli inquinanti in falda dovrebbero avere raggiunto i trenta metri di profondità, mentre nel 2011 - dal piano di caratterizzazione - sembrava che l'inquinamento raggiungesse i venti metri.

"Avevo promosso un incontro tra gli enti competenti, di cui la maggior parte tranne MM si era detta disponibile, ma poi questo incontro non è stato organizzato", conclude Toscano.

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