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Gatti di via Gola: la donna che cura la colonia felina abita lontano e non ce la fa più

L'appello per trovare volontari che la sostituiscano. Interviene anche la politica

Repertorio (Instagram, chiakitoneko_222)

Ancora guai per la colonia felina di via Gola, a Milano. Nel 2017 i gatti rischiarono lo "sfratto" perché Aler, proprietaria dello stabile al civico 7, aveva intenzione di abbattere un manufatto in legno realizzato dalle "gattare" per far dormire i circa cinquanta mici, ritenuto abusivo. La casetta prefabbricata si salvò grazie ad una mobilitazione generale che coinvolse anche diversi esponenti politici milanesi.

Ora, invece, il problema è un altro: le donne che accudiscono i gatti sono sempre più anziane e in particolare Rosanna Negri, che se ne occupa da più di vent'anni ed ora ne ha 76, si è dovuta trasferire a circa 40 chilometri di distanza, in provincia di Pavia. L'altra, Lorena, si è anche lei trasferita. Così, al momento, il marito di Rosanna, 77enne, ogni giorno fa avanti e indietro in auto per dare ai gatti il cibo.

Il mistero dei 12 gatti neri della Galleria

Ma non ce la fa, per lui è una fatica troppo pesante e anche un peso economico diventato non indifferente: per sfamare i cinquanta gatti e comprare le eventuali medicine servono almeno 30 euro al giorno, in media, più la benzina e l'autostrada, giornaliere anch'esse. Così c'è il rischio concreto che alcuni dei gatti stiano male e muoiano.

Le colonie feline sono tutelate dal regolamento animali del Comune, ma un conto è la teoria e un altro conto è la pratica. Quello che serve è che qualcuno si occupi materialmente (e volontariamente) dei gatti di via Gola, per sopperire alla lontananza di Rosanna e del marito. L'appello, lanciato dopo metà maggio dalle pagine del Corriere, ha sortito qualche effetto: i volontari di altre colonie feline della città hanno iniziato a mobilitarsi. 

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Sempre in teoria, il Comune ha a disposizione 50 mila euro dall'ultimo bilancio per acquistare cibo da destinare ai gatti delle colonie cittadine, ma secondo quanto ha riferito Rosanna l'ultima consegna di Palazzo Marino risalirebbe a sei mesi addietro. Gianluca Comazzi, consigliere comunale e regionale di Forza Italia, già garante degli animali durante la giunta Moratti, ha chiesto che l'ufficio tutela animali del Comune di Milano si occupi immediatamente di via Gola trovando un sostituto per Rosanna: "E' tenuto a farlo", ha affermato.

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