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Darsena, Don Pierini: "Basta degrado". Moratti: "Tar decida in fretta sui ricorsi"

Il parroco, alla messa dell'Epifania, ha chiesto al sindaco di provvedere al più presto alla riqualificazione della Darsena. La Moratti ha risposto rivolgendosi al tribunale amministrativo

Il sindaco di Milano Letizia Moratti si augura che la giustizia amministrativa possa mettere al più presto la parola fine all'intricato groviglio di ricorsi legati al destino della Darsena. Il Comune, infatti, ha ormai abbandonato del tutto il progetto di un parcheggio sotterrraneo e intende ora trasformare in un parco delle biodiversità.

Il sindaco ha espresso questo augurio al termine della Messa dell'Epifania nella Basilica di Sant'Eustorgio il cui parroco, don Pigi Perini, è ormai solito rivolgere richieste all'amministrazione dopo il tradizionale corteo dei Magi.

Il sacerdote del Ticinese non si è smentito neanche quest'anno. "Da alcuni lustri la Darsena é un luogo inabitato e inabitabile - ha detto nel corso dell'omelia - se non si può più fare il garage, si faccia qualcosa di diverso, purché non ci si muova troppo tardi. Il nostro quartiere ha bisogno di un luogo ben curato e attrezzato per le passeggiate e per i giochi dei bambini".

"Mi auguro che le decisioni possano essere prese velocemente - ha risposto Letizia Moratti - Sta diventando difficile per me dare spiegazioni ai cittadini sulla Darsena perché prima il Tar aveva sostenuto le nostre ragioni, poi il Consiglio di Stato ha bloccato tutto e ora noi abbiamo dovuto fare un nuovo ricorso. Da quanto l'area è tornata nella nostra disponibilità, però, la teniamo pulita e in ordine".

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Il sindaco in questi anni si è sempre dimostrato sensibile alle parole del sacerdote, tanto da modificare la viabilità di una strada per permettere l'accesso al piazzale della chiesa alle auto dei fedeli, ma davanti a una simile richiesta questa volta si è dovuto appellare ai giudici del Tar.

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