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Non verranno condannati due writers, dovranno ripulire i muri imbrattati

Hanno dipinto sulla parete del Liceo Agnesi, in zona Porta Ticinese. Due writers sono stati condannati a ripulire, ridipingendolo, il muro che hanno sporcato. Il 16 luglio poi, il lavoro sarà controllato

Si è tenuto ieri uno dei primi processi ai writers, i giovani che scrivono sui muri.

C’è sempre stata una doppia percezione di questa forma di espressione artistica: per alcuni è un modo per abbellire il grigiore cittadino, per altri solo un modo di imbrattare i muri, ma in questo caso è coinvolta la legge.

I due giovani, che tempo fa erano stati pizzicati dipingere sul muro del Liceo Agnesi in via Tabacchi, avevano chiesto al giudice di pace che si occupava del loro caso, di permettergli di scontare la loro pena facendo servizi per la collettività.

E il giudice ha accolto la loro proposta: i giovani infatti dovranno ripulire completamente il muro della scuola che hanno sporcato, ridipingendolo. Il 16 luglio poi, un’altra udienza verificherà che i ragazzi abbiano effettivamente scontato la loro pena.

E’ un periodo difficile per i writers, a cui il Comune di Milano ha dichiarato guerra. Oggi infatti sarà il turno di un giovane che ha dipinto sulla facciata del Duomo: al momento i processi pendenti per i graffitari sono tre, mentre altri 48 sono stati archiviati dalla Procura, perché manca la querela da parte dei proprietari delle case dipinte.

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