Coronavirus, la linea di Milano continua a salire e preoccupare: quasi 300 nuovi casi in un giorno

A Milano le persone che ufficialmente hanno contratto il coronavirus sono 5.857

Immagine repertorio

Giorno dopo giorno a Milano continua a salire la linea delle persone contagiate dal coronavirus. Lo si evince dai dati della Regione. Nella giornata di lunedì 13 aprile i casi registrati sono aumentati di 296 unità arrivando a quota 5.857. Un aumento massiccio, il più alto dopo quello del 26 marzo. La situazione non è più rosea nella città metropolitana dove sono stati riscontrati 481 nuovi casi, il totale è così arrivato a quota 14.161.

La situazione Lombarda continua a essere complicata: in sole 24 ore sono state trovate 1.262 persone positive al virus a fronte di 5.260 tamponi (il numero dei tamponi è la metà rispetto a domenica 12 aprile). Continuano a diminuire i pazienti nelle terapie intensive regionali: sono 1.143 (-33 rispetto a Pasqua) mentre aumentano i ricoveri nelle strutture ospedaliere (+59 unità). Le persone "guarite" sono arrivate a quota 36.242 e sono cresciute di 956 unità in un giorno. Non si fermano i decessi: in un giorno il virus arrivato dalla Cina ha ucciso 280 persone.

I casi nelle province lombarde

La provincia lombarda più colpita dal coronavirus nella giornata di lunedì 13 aprile è quella di Milano con 14.161 casi. Seguono Brescia (11.058), Bergamo (10.391), Cremona (4.945), Monza e Brianza (3.720), Pavia (3.193), Lodi (2.559), Mantova (2.571), Como (2.015), Lecco (1.911), Varese (1.711), Sondrio (796).

Coronavirus, gli aggiornamenti di lunedì 13 aprile

Pochi spostamenti a Pasqua

"A Pasqua abbiamo avuto gli stessi movimenti di una domenica normale, si sono attestati al 25% ed è un dato positivo. E' andata meglio di come temevamo, visto che sabato 11 aprile la percentuale di spostamenti era attorno al 32% e la scorsa settimana abbiamo registrato un aumento in termini percentuali di circa 3%" .

Lo ha dichiarato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala commentando gli spostamenti dei cittadini lombardi nel giorno di Pasqua rilevati dal monitoraggio dei cambi di cele telefoniche alle quali si agganciano gli smartphone delel persone in movimento. I dati sono forniti, in forma anonima, dalle compagnie che gestiscono i servizi di telefonia mobile.

Test sierologici da fine mese

Entro fine aprile in Lombardia scatteranno i test sierologici: gli esami per capire chi è realmente entrato in contatto con il coronavirus. Il fatto è stato annunciato nel pomeriggio di lunedì 13 aprile dal vicepresidente della Regione Lombardia Fabrizio Sala.

"A breve ci aspettiamo dall'Iss il provvedimento che dà l'ok ai test sierologici, ma non siamo stati fermi. Abbiamo diverse sperimentazioni, una fatta con Pavia, è un test molto importante e ci auguriamo che avrà a breve il marchio Ce. I tempi sono quelli della scienza, ci hanno detto 10-15 giorni da oggi. Entro la fine di aprile dovremo avere questi test, che si possa già partire"

Test ai medici

"Saranno effettuati 20.000 test sierologici al giorno, dal 21 aprile, cominciando dagli operatori sanitari e socio sanitari della Lombardia e dai cittadini che devono tornare al lavoro con particolare riferimento alle province di Bergamo, Brescia, Cremona e Lodi". Lo comunica in una Nota Regione Lombardia. "I test - ideati e testati dall'IRCCS pubblico San Matteo di Pavia - certificheranno l'immunità al virus e - prosegue la nota - permetteranno di gestire in modo consapevole la cosiddetta fase 2. Al San Matteo di Pavia, uno dei 4 IRCCS (Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico) pubblici della Regione, sarà riconosciuta dalla società che produce i test una royalty dell'1%". "Risorse - conclude la Nota - che saranno reinvestite per finanziare la ricerca pubblica e i ricercatori impegnati ogni giorno in prima linea per la lotta al Covid".

Fontana: "Pensavo che la curva scendesse più rapidamente"

"Aspetteremo quello che ci dicono i nostri esperti, i virologi e gli epidemiologi per capire l’andamento di questa curva che sta rallentando ma molto molto adagio. Io ero convinto che rallentasse più velocemente, ma mi auguro che sia una questione di giorni". Lo ha detto nella mattinata di lunedì 13 aprile il governatore lombardo, Attilio Fontana, a Centocittà su Rai Radio 1, rispondendo alla domanda se la Lombardia a maggio sarà in grado di partire con la `fase 2´ dell’emergenza, alla luce del numero di contagi da Covid 19 ancora alto nella regione.

Maxi controlli delle forze dell'ordine

Sono state 10.319 le persone controllate dalle forze dell'ordine a Milano e città metropolitana nel giorno di Pasqua. 487 sono state sanzionate per aver violato le disposizioni per il contenimento del contagio da coronavirus. Una persona è stata denunciata per false dichiarazioni a pubblico ufficiale. Inoltre, secondo i dati diffusi dalla Prefettura di Milano, sono stati controllati 1.704 esercizi commerciali.

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