Ecco la guida per scoprire Milano: 175km di percorsi pedonali per scovare tutte le bellezze

La guida, presentata a Palazzo Marino, è stata sviluppata per promuovere uno stile di vita sano

Porta Nuova (foto Andrea Cherchi)

Scoprire gli angoli più belli di Milano e nel frattempo restare in salute. È questo l'obiettivo di "Passaporto di Milano, città per camminare e della salute", una guida formato tascabile con oltre 34 itinerari per un totale di 175 chilometri pensata per stimolare i cittadini e i turisti a riscoprire la Città Metropolitana di Milano e nel frattempo promuovere uno stile di vita sano. 

“Camminare è importante per la salute perché aiuta a ridurre il rischio di obesità, diabete, malattie cardiovascolari e depressione — ha chiosato Livio Luzi, presidente del comitato scientifico di Milano Cities Changing Diabetes —. Una camminata quotidiana di almeno 30 minuti a passo sostenuto favorisce il consumo di zuccheri e grassi in eccesso migliorando la propria forma fisica e favorendo un eccellente controllo della glicemia con conseguente prevenzione del diabete tipo 2. A differenza della corsa o di altri sport che possono gravare sulle articolazioni, la camminata risulta innocua anche per persone obese, anziane o non allenate. Le sane abitudini alimentari e l’attività fisica sono due componenti fondamentali della quotidianità, indispensabili per il benessere di mente e corpo”.

La guida è stata presentata nella giornata di mercoledì 4 dicembre a Palazzo Marino, il progetto è stato realizzato da ealth City Institute, l’Istituto Superiore di Sanità, Istat, Anci, Censis, I-com, Scuola del Cammino/Map Italia, Ats Città Metropolitana, nell’ambito di Cities Changing Diabetes, il progetto internazionale realizzato in partnership tra University College London (Ucl) e il danese Steno Diabetes Center con il contributo non condizionato di Novo Nordisk, volto a promuovere uno stile di vita sano come strumento per combattere lo sviluppo pandemico di obesità e diabete nelle aree urbane.

“Le metropoli sono diventate ambienti 'obesogeni', ovvero luoghi dove l’urbanizzazione favorisce l’aumento di sovrappeso e obesità a causa di errati stili di vita, come lavori sedentari, scarsa attività fisica, alimentazione scorretta. Sino ad oggi nelle città gli spostamenti in auto e l’utilizzo di ascensori e scali mobili sono diventati modelli di mobilità cittadina che limitano decisamente le occasioni di camminare — ha affermato Michele Carruba, presidente dell’Executive Committee di Milano Cities Changing Diabetes —. Per questo è fondamentale che iniziative come il Passaporto di Milano vengano intraprese nelle città, perché proprio in questi contesti è sempre più importante offrire situazioni capaci di promuovere la buona salute e ridurre i fattori di rischio che sono alla base di molte malattie croniche non trasmissibili, quali diabete e obesità”.

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