Pirellone, protesta contro legge sulla caccia, i manifestanti ai consiglieri: "Assassini"

La manifestazione ha contestato due progetti legislativi sul tema venatorio oggi al voto

Protesta al Pirellone (da Facebook/LACItalia)

Un presidio animalista si è riunito il 2 ottobre, verso le 9:30, sotto al Grattacielo Pirelli, sede del Consiglio Regionale della Lombardia, per protestare contro due progetti di legge sulla caccia, al voto in aula il giorno stesso. Il primo decreto darebbe il via libera alla caccia in deroga di piccoli volatili delle specie protette fringuello e peppola, mentre il secondo permetterebbe di utilizzare 'richiami vivi', ovvero uccelli catturati e tenuti tutta la vita in minuscole gabbie, quando si cacciano altri volatili.

"Siamo qui in protesta contro la votazione di oggi che autorizza i richiami vivi - ha spiegato Ruth Pozzi di Animalisti Onlus - e anche perché, in seguito all'ultimo incidente in cui ha perso la vita un giovane, è chiaro che la caccia è attività pericolosa". Con queste parole l'attivista ha fatto riferimento all'episodio avvenuto a Ventimiglia, dove un 19enne è stato ucciso da un cacciatore che l'avrebbe scambiato per una preda.

"Regione Lombardia vorrebbe anche estendere il calendario venatorio al martedì e al venerdì, giorni che sono invece di 'silenzio venatorio', con la scusa di evitare incidenti e anche per questo protestiamo", ha concluso Pozzi. I manifestanti hanno contestato diversi consiglieri regionali chiamandoli ‘assassini’.

Lav, Lipu, Wwf, Legambiente, Enpa, Lac e Cabs Bird Guard hanno lanciato una petizione firmabile online per dire no alla cattura di animali vivi e all'abbattimento di specie protette in Lombardia. Nel testo delle associazioni si parla di "gravissime violazioni della legge nazionale, per le quali l'Italia e la stessa Lombardia hanno già subito inchieste". Ai consiglieri regionali le sigle animaliste chiedono di votare contro le due proposte di legge, promosse da Forza Italia, Lega e da una esponente del Pd, "in nome della decenza e della legalità", oltre che per evitare sanzioni di milioni di euro da parte dell'Europa.

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