Festa a base di alcol e foglie di coca: giovane accoltella il fratello ma la famiglia lo 'aiuta'

Prima dell'arresto, domenica sera, ha cercato di barricarsi in casa. Poi si è consegnato

Immagine di repertorio

Volevano che la cosa restasse in famiglia. Per questo non avevano chiamato le forze dell'ordine il giorno dell'accoltellamento. Per questo la madre dei due aveva detto di non voler sporgere alcuna denuncia agli investigatori che l'avevano interpellata in ospedale. E per questa ragione la fidanzata del ferito aveva prestato il proprio appartamento all'aggressore perché si nascondesse lì.  

E' il contesto omertoso dal quale i carabinieri della Compagnia Porta Magenta hanno estrapolato la verità sull'episodio violento avvenuto sabato mattina all'interno di un'abitazione in via Stadera, zona Cermentate a Milano. Intorno alle sette e trenta, dopo una notte passata a bere alcol e masticare foglie di coca nell'abitazione di una famiglia di boliviani - in cui c'erano anche due minori di sei e tredici anni -, due fratelli originari dell'Ecuador ma residenti a Rozzano, accompagnati dalle rispettive fidanzate, hanno cominciato a discutere animatamente. 

Motivo della lite - stando alla ricostruzione dei militari guidati dal maggiore Agostino Scala - la negligenza economica nei confronti della famiglia d'origine di uno dei due e qualche apprezzamento di troppo alle rispettive donne. A passare dalle parole ai fatti ci ha pensato il fratello maggiore, un ventiseienne. Il giovane ha preso un grosso coltello da cucina e ha colpito il fratello di ventitré anni sul petto. 

La reazione dei presenti è stata tutt'altro che collaborativa, secondo i militari. Gli anfitrioni boliviani, subito dopo il fatto, ha invitato i litiganti ad allontanarsi di casa, tanto che anche la loro posizione è al vaglio degli investigatori. E mentre il ferito raggiungeva la strada - aiutato dalla compagna ma accasciandosi a terra in mezzo alle auto in sosta -, l'aggressore fuggiva con la propria fidanzata.

Ad avvertire i carabinieri ci hanno pensano i vicini di casa, allarmati dalle urla. Lungo le scale e nell'appartamento, i militari hanno ritrovato tracce di sangue. Al piano terra, sotto la finestra dell'abitazione sede del festino, hanno invece rinvenuto l'arma del delitto. A distanza di pochi metri dalla palazzina, c’era il fratello minore, soccorso dai paramedici. Le sue condizioni sin da subito appaiono gravi ma non in pericolo vita. Finirà in codice rosso al Policlinico. 

Le indagini dei carabinieri hanno portato all'arresto del fratello maggiore, Freddy Eduardo Gomez Pisco, in meno di trentasei ore. Si nascondeva nell'appartamento della fidanzata del ferito, in via Borsa, zona Bonola. E' stato individuato grazie al monitoraggio della sua utenza telefonica. Prima dell'arresto, domenica sera, ha cercato di barricarsi in casa. Poi si è consegnato. L'accusa è quella di tentato omicidio.
 

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