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E il Bunga Bunga diventa un gioco da tavolo

Arriva il gioco di società ispirato dalla "Bunga Republic". Lo scopo? Accumulare denaro e "sfuggire alle toghe rosse". Partite da mezz'ora, due mazzi per un totale di 95 carte: ci sono le escort vogliose, i sindaci corrotti...

Alessandro Rovellini 21 marzo 2012

L'obbiettivo del gioco è molto semplice: "Arraffare quanto più possibile denaro e potere, e sfuggire alle toghe rosse". La sfida è aperta da 3 a 11 giocatori, che hanno a disposizione 95 carte da gioco. Si può anche giocare in squadre. Tempo medio di ogni partita: mezz'ora.

Ci sono le "missioni" (diventare un potente onorevole, un imprenditore senza scrupoli, uno sciupafemmine) e a disposizione delle figure, come in un gioco di ruolo: l'escort, la laureata intelligente e volitiva, il sindaco corrotto, eccetera.

Il Bunga Bunga (celebre nome dell'affaire che ha coinvolto l'ex presidente del Consiglio sui presunti festini a luci rosse) diventa un gioco di società. Serissimo, con tanto di regolamento ufficiale. E' un'idea dell'associazione culturale "Finestre culturali", di Chiusi, nel Senese. 

Ovviamente, tutto trae ispirazione da una famigerata "Bunga Republic": "Nella mitica Repubblica del Bunga Bunga - si legge nel sito - era consuetudine investire il denaro per pagare escort da offrire ad amici potenti; questi usavano contraccambiare il favore aiutando a conquistare delle cariche pubbliche che fruttavano fior di quattrini. Vigeva inoltre la regola: “Corrompere gli avversari è cortese, minacciarli, lecito”. Bunga Republic s'ispira ai costumi di quest'antica civiltà estinta". E ovviamente ogni riferimento a fatti veri è puramete casuale...

L'idea è tutta i ragazzi under 30. Il gioco è ordinabile on-line e costa 15 euro.  

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Dopo aver, giocato, però, c'è una raccomandazione: "L'uso regolare di questo gioco può generare irrefrenabile volontà di cambiare il Paese", si legge nella presentazione.

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