Sequestra la moglie e la minaccia con un coltello: lei si salva con un messaggio alla figlia

L'incubo vissuto da una donna di cinquantaquattro anni. Domenica ha deciso di denunciarlo

Ore 19.22 di domenica sera. Il telefono di una ragazza squilla, la notifica è quella di un messaggio Whatsapp appena arrivato da sua mamma. Il contenuto le gela il sangue: "Vieni ad aprire la porta, il papà mi ha chiuso dentro e ha nascosto le chiavi". E ancora, dopo pochi secondi, un altro: "Vieni qui, mi fa paura". Due messaggi inviati a quella che forse in quel momento era la sua unica ancora di salvezza e che, per fortuna, le hanno salvato la vita. 

È tutto lì, in quella tremenda richiesta d'aiuto inviata alla figlia 20enne, la domenica sera da incubo vissuta da una donna di cinquantaquattro anni, praticamente presa in ostaggio e minacciata dal suo compagno, un uomo di sessantadue anni con cui è sposata da ventidue anni. 

L'inferno della donna è iniziato verso le 19, quando è tornata a casa dopo sette giorni trascorsi da un familiare dopo che lui aveva minacciato di ucciderla a seguito dell'ennesimo litigio, segno di un rapporto sempre più logoro e in declino. Quando ha visto la vittima tornare a casa - un appartamento in zona Porta Genova -, l'uomo ha sbarrato la porta, le ha tolto le chiavi e le ha puntato contro un grosso coltello da cucina per costringerla ad ascoltare tutto ciò che aveva da dirle. 

Con l'arma poggiata su un mobiletto, il 62enne ha parlato a lungo, ricordando alla vittima che "non ci metto molto a usarlo". Terrorizzata e sotto shock, la donna è riuscita ad andare un attimo in bagno e da lì ha dato l'allarme alla figlia, chiedendole di chiamare un'ambulanza. I soccorritori sono entrati nell'abitazione verso le 20.30, proprio insieme alla ragazza, e sono stati loro poi ad allertare i carabinieri della Pmz Magenta, che hanno parlato a lungo con l'uomo riuscendo a tranquillizzarlo e fargli capire la gravità di quello che stava facendo. 

In quella casa, i militari c'erano già stati poco più di un mese fa, quando lui aveva annunciato alla moglie la volontà di andare ad ammazzare l'ex nuora. La donna, preoccupata che il compagno mettesse in atto il suo folle piano, aveva avvisato i carabinieri, che lo avevano fermato. Domenica sera, con gli stessi carabinieri, lei ha presentato per la prima volta denuncia contro il marito e per lui si sono aperte le porte del carcere di San Vittore. 

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