Sciopero del settore legno, a Milano 2mila in corteo: "Vogliamo il giusto salario"

Secondo i sindacati l'adesione alla mobilitazione è stata dell'80%

Foto Filca Cisl nazionale

Uno sciopero nel settore del legno e un corteo a Milano. È successo nella mattinata di venerdì 21 febbraio. Alla mobilitazione, scrivono i sindacati, in Lombardia hanno aserito più dell'80% dei dipendenti, con punte del 90 e 100%, mentre al corteo, che ha visto sfilare i lavoratori anche davanti alla sede di Federlegno, in Foro Buonaparte, hanno preso parte circa 2mila persone. 

Le ragioni dello sciopero

La manifestazione di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil ha coinvolto le Regioni del Nord Ovest del settore del Legno Industria. "Abbiamo consegnato le nostre richieste insieme ai dati di partecipazione allo sciopero. La Lombardia - sottolineano i sindacati - registra la presenza di circa 5mila aziende dell’industria legno, con un numero di addetti di oltre 30mila e una produzione totale della filiera che arriva a pesare il 25% del totale prodotto in Italia di 8 miliardi. La Lombardia ha registrato una grande risposta degli oltre 10mila lavoratori e lavoratrici, coinvolti nelle 150 assemblee svolte in Lombardia da Feneal, Filca e Fillea. Avere raggiunto e informato questo numero importante di lavoratrici e lavoratori ci ha consentito di mantenere alto il livello di attenzione sul percorso negoziale, facendo maturare in loro la consapevolezza che è fondamentale aderire allo sciopero, soprattutto quando le controparti non vogliono riconoscere il giusto salario e il miglioramento dei diritti contrattuali".

Alla base del mancato accordo tra le rappresentanze sindacali e le direzioni aziendali, secondo le sigle sindacali che hanno promosso lo sciopero, ci sarebbe la richiesta, rimasta inascoltata, di concordare strumenti per affrontare i picchi e i flessi di lavoro. Nella giornata di venerdì sono stati otto i presidi unitari che si sono svolti davanti alle aziende vicino a Milano. "I lavoratori ci hanno ascoltato - si legge in una nota del sindacato - e lo prova la grande partecipazione alla manifestazione di oggi a Milano che ha visto la presenza di almeno 2mila lavoratrici e lavoratori, uniti nella richiesta di rinnovare il Contratto Nazionale di Lavoro, uniti nella richiesta inviata a Federlegno di avere risposte dignitose, che riconoscano professionalità e diritti. Ora chiediamo a Federlegno di tornare al tavolo della negoziazione, ma con la volontà di rendersi disponibili a portare avanti una trattativa rivolta ad ascoltare le richieste contenute nella nostra piattaforma".

Tra le richieste dei lavoratori quelle di un  salario dignitoso, maggiore formazione, salute e sicurezza, welfare; un’organizzazione del lavoro che tenga conto delle esigenze anche di vita famigliare e non solo quelle del lavoro; per i diritti di cura, di maternità e paternità, per un benessere organizzativo che sia all’altezza di aziende che, per stare nel mercato, dovranno pensare sempre più a innovare i loro processi produttivi e tecnologici , investendo nel contempo in una adeguata formazione professionale, all’altezza di questa trasformazione.

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