"Lotto marzo", a Milano il corteo dell'orgoglio femminile per l'8 marzo (con sciopero)

Doppio momento di protesta delle donne a Milano: presidio in piazza e corteo dalla stazione

Prima il presidio. Poi il corteo. Sarà il solito otto marzo di protesta a Milano, dove andrà in scena la manifestazione del collettivo femminista "Non una di meno"

Per venerdì - giorno dello sciopero generale, in cui si fermeranno i treni e tutti i mezzi di Atm - le donne e le ragazze hanno organizzato un doppio momento di "ribellione". Si inizia alle 9 con un presidio in piazza Oberdan che andrà avanti fino alle 15, con un pranzo solidale in programma per le 13.

Alle 18, invece, è prevista la partenza del corteo da piazza Duca d'Aosta, proprio fuori dalla stazione Centrale. Il serpentone transiterà per via Galvani, via Fara, piazza San Gioachimo, via Galilei, viale Monte Santo, piazza Repubblica, via Tarchetti, via Manin, piazza Cavour, via Manzoni, piazza della Scala.

I motivi della protesta

"L’8 marzo, in ogni continente, al grido di 'Non Una di Meno!' sarà sciopero femminista. Interrompiamo ogni attività lavorativa e di cura, formale o informale, gratuita o retribuita. Portiamo lo sciopero sui posti di lavoro e nelle case, nelle scuole e nelle università, negli ospedali e nelle piazze. Incrociamo le braccia e rifiutiamo i ruoli e le gerarchie di genere. Fermiamo la produzione e la riproduzione della società. L’8 marzo noi scioperiamo!", hanno annunciato le manifestanti. 

"In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni è stata vittima della violenza di un uomo, quasi 7 milioni di donne hanno subito violenza fisica e sessuale, ogni anno vengono uccise circa 200 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex - hanno ricordato -. Un milione e 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni di età. Un milione di donne ha subito stupri o tentati stupri. 420 mila donne hanno subito molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro. Meno della metà delle donne adulte è impiegata nel mercato del lavoro ufficiale, la discriminazione salariale va dal 20 al 40% a seconda delle professioni, un terzo delle lavoratrici lascia il lavoro a causa della maternità".

Foto - La locandina dello sciopero

sciopero non una di meno 8 marzo-2

"Lo sciopero - hanno spiegato da 'Non una di meno' - è la risposta a tutte le forme di violenza che sistematicamente colpiscono le nostre vite, in famiglia, sui posti di lavoro, per strada, negli ospedali, nelle scuole, dentro e fuori i confini. Scioperiamo in tutto il mondo contro l’ascesa delle destre reazionarie che stringono un patto patriarcale e razzista con il neoliberalismo. Scioperiamo perché rifiutiamo il disegno di legge Pillon su separazione e affido, che attacca le donne, strumentalizzando i figli. Rivendichiamo - ha concluso - un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale".

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