Migranti al lavoro socialmente utile a Milano: raccolti 70 quintali di foglie

Il calendario di interventi messo a punto dall'Assessorato alle Politiche sociali in collaborazione con l'Assessorato all'Urbanistica e Verde, il Municipio 8 e Amsa prevede dieci appuntamenti

Profughi al lavoro (foto Rovellini/MilanoToday)

Pettorine gialle con la scritta “un’azione in Comune” e tanta buona volontà da parte di tutti. Sono iniziate domenica con la partecipazione di un centinaio di richiedenti asilo divisi tra il parco Sempione e il centro anziani Cenisio le attività volontarie proposte ai migranti ospiti delle strutture di accoglienza di Milano. Una mattinata di grande impegno da parte dei ragazzi: raccolti in poco più di due ore più di 70 quintali di foglie nell’area del parco tra l’Arena Civica e piazza del Cannone e sistemati (con trasloco dei mobili) i nuovi locali del centro anziani.

Il calendario di interventi messo a punto dall’Assessorato alle Politiche sociali in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica e Verde, il Municipio 8 e Amsa prevede dieci appuntamenti, sempre di domenica, fino alla fine dell’anno. I richiedenti asilo saranno impegnati nella ripulitura delle aree, verdi, in attività di rimozione dei graffiti dai muri delle case popolari, nella sistemazione di alcuni centri anziani e in attività di tipo sociale.

Nel mese di ottobre le attività proseguiranno il 23 ottobre con la ripulitura del Parco Testori e di piazza Firenze e la rimozione dei graffiti dai muri degli edifici di via Pascarella (civici 30 e 34) a Quarto Oggiaro. Domenica 30 ottobre le squadre di richiedenti asilo saranno al Monte Stella e al parco di Villa Scheibler dove parteciperanno al ripristino delle recinzioni e delle panchine.

Il 13 novembre la domenica sarà dedicata alla ripulitura dei muri dai graffiti in un “cleaning day” che coinvolgerà più luoghi della città”. “Da questa domenica – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – i richiedenti asilo ospitati nelle nostre strutture inizieranno le prime attività di volontariato prendendosi cura della città che da mesi li accoglie e dove hanno iniziato a ricostruire il proprio futuro. Da parte loro c’è molta voglia di fare e già da questo primo appuntamento saranno almeno in un centinaio. Proseguiremo questa iniziativa fino alla fine dell’anno con attività di ripulitura di parchi e aree verdi, di piccola manutenzione in alcuni stabili di edilizia popolare e di rimozione di graffiti dai muri”. “Siamo certi – sottolinea Majorino – che questa esperienza, attraverso uno scambio reciproco, servirà a rafforzare il legame che già esiste tra i migranti e i quartieri e le comunità in vivono”.

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