Truffa dell'affitto: ecco come sono state ingannate due ragazze

Il sedicente proprietario non si è mai presentato all'incontro con le inquiline

Appartamenti corso Buenos Aires (repertorio)

Un trilocale in zona Lima a 750 euro al mese spese incluse. Era questo il contenuto dell'annuncio di Immobiliare.it che ha attirato l'attenzione di due amiche in cerca di un appartamento da affittare a Milano. Le ragazze hanno quindi contattato il proprietario per vedere la casa, ma quest'ultimo - seguendo il classico copione dei truffatori - ha detto di trovarsi all'estero e, dopo avergli inviato un video girato all'interno dell'abitazione, ha scritto che avrebbe consegnato le chiavi dopo il versamento di un anticipo. Peccato che una volta ricevuti i soldi, l'uomo sia sparito e non abbia mai più risposto al telefono. 

La vicenda

Le giovani vittime del raggiro, due neolaureate di Parabiago che lavorano come insegnanti, erano convinte che l'appartamento visto su Internet fosse un vero e proprio affare. "Ci eravamo persuase anche perché sentivamo il proprietario al telefono molto spesso", racconta una delle due ragazze a MilanoToday, "perciò lo scorso 10 luglio gli abbiamo versato 1500 euro (750 euro per la prima mensilità di affitto e 750 euro di caparra)".

Il truffatore, che dalla voce sembrava un uomo di mezz'età proveniente dal Sud Italia e si firmava 'Vincenzo Mancini', era riuscito a convincere le ragazze del fatto che si trovasse effettivamente in Inghilterra anche grazie all'uso di un numero con prefisso di questo paese. Inizialmente il sedicente proprietario aveva indicato alle due ragazze una piattaforma online, all'apparenza simile a Tripadvisor, per effettuare il pagamento. Ma visto il limite di 999,99 euro imposto dal sito, gli aveva poi suggerito di effettuare direttamente un bonifico sul suo conto corrente olandese. E le ragazze hanno accettato, convinte che fosse tutto vero.

Tanto che lo scorso 7 agosto si sono recate all'appuntamento con l'uomo per avere finalmente le chiavi della loro nuova casa. Ma all'incontro non si è presentato nessuno e quando le due hanno provato a contattare il presunto proprietario telefonicamente e via mail non hanno ricevuto più alcuna risposta.

Resesi conto di essere state vittime di una truffa informatica le ragazze hanno sporto denuncia alla polizia postale."Purtroppo però ci hanno detto che trattandosi di un conto estero non si può fare niente", dice una delle due giovani, "adesso però vogliamo che la nostra storia sia resa pubblica per evitare ad altri quest'esperienza per nulla piacevole. Anche perché sappiamo che già un'altra ragazza è stata contattata dal sedicente Vincenzo Mancini".

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