"Mi hanno violentato": turista denuncia uno stupro, era sui Navigli in stato confusionale

La denuncia di una turista inglese di quarantaquattro anni. Indagano i carabinieri. I fatti

Ha raccontato di essere stata aggredita da cinque uomini. Ha spiegato, in un italiano stentato, che uno del branco l'avrebbe violentata, costretta a un rapporto sessuale. Quindi, così ha detto, sarebbe stata abbandonata in strada, lasciata lì senza più la borsa né i documenti. 

È un racconto dell'orrore quello che una donna di quarantaquattro anni - una turista inglese che alloggia in un ostello poco lontano da Loreto - ha fatto ai carabinieri di Milano denunciando una rapina e uno stupro che avrebbe subito nella notte tra sabato e domenica. 

La rapina e la presunta violenza sessuale 

L'allarme, stando a quanto ricostruito da MilanoToday, è scattato pochi minuti dopo le sei, quando un passante l'ha trovata a terra in lacrime e ha chiesto aiuto al 112. I soccorritori, che hanno immediatamente allertato i militari del Radiomobile, l'hanno localizzata in via Conca del Naviglio - in piena zona movida - e l'hanno trovata in stato confusionale e ubriaca. 

Ai carabinieri la 44enne ha spiegato di essere stata bloccata in strada circa tre ore prima - anche se per ora non ha indicato esattamente dove - da cinque uomini, che ha descritto come non italiani. I cinque - secondo il racconto della vittima, molto confusionario - le avrebbero portato via la borsa, con all'interno documenti ed effetti personali, e quindi uno di loro l'avrebbe violentata. 

La visita alla Mangiagalli

I militari a quel punto hanno accompagnato la donna alla clinica Mangiagalli, dove è stata sottoposta a tutti gli esami necessari per verificare la violenza e la presenza di eventuali tracce biologiche. In mattinata, poi, la turista è stata ricoverata al Policlinico per curare alcune ferite ed è stata accompagnata nella caserma della compagnia Duomo, dove ha formalizzato la denuncia. 

Gli investigatori del nucleo operativo sono ora in attesa dei risultati degli esami medici, che dovrebbero arrivare lunedì, quando la 44enne - che sembra fosse venuta a Milano da sola - dovrebbe far ritorno in Inghilterra. I carabinieri stanno cercando di verificare con attenzione il suo racconto, concentrandosi soprattutto su un dettaglio fondamentale che al momento manca: il luogo dove sarebbe avvenuto lo stupro. 

I militari stanno anche ricostruendo i movimenti della turista per capire perché l'allarme sia stato dato soltanto tre ore dopo. Una certezza comunque sembra esserci: la donna non aveva più con sé la borsa e i documenti, che le sarebbero stati rubati proprio prima dello stupro. 
 

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