Un altro caso di tentata violenza sessuale a Milano. Un senegalese di 21 anni è stato arrestato dopo aver abusato di una 24enne. Il fatto è avvenuto attorno alle 19.30 di lunedì nel mezzanino della metropolitana Comasina, sulla linea gialla.
A chiamare la polizia è stata la madre della vittima, con cui la ragazza aveva appuntamento all'uscita della fermata. La giovane era in stato di choc e non riusciva a parlare, ma ha fatto capire di essere stata palpeggiata da un uomo di colore.
Il 21enne, regolare e incensurato, chiedeva l'elemosina sulle scale quando l'ha bloccata e sbattuta contro il muro per palpeggiarla.
Lei però è riuscita a divincolarsi e scappare. Quando la polizia è arrivata sul posto l'aggressore era ancora lì e ha colpito a calci e pugni gli agenti (che hanno riportato 3 e 5 giorni di prognosi). Il senegalese è stato portato al pronto soccorso per essere sedato e infine arrestato.
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Le accuse sono violenza sessuale, resistenza, lesioni e minacce.





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mi defilo.





luca I crimini sono e rimangono crimini in qualunque paese, anche nei paesi dove provengono queste persone. Rubare, violentare, uccidere, procurare lesioni, sono reati anche in Africa. Il discorso sulle differenze culturali non centra nulla. Se uno è un criminale, è un criminale e basta, che sia italiano o venga da un altro paese.
Se pensiamo invece che il problema sia di natura di differenze culturali, allora è soltanto una questione di razzismo. Smettiamola almeno con queste ipocrisie almeno, e guardiamo in faccia alla realtà di essere un popolo fondamentalmente razzista...