Airitaly: avviato il licenziamento collettivo, in Lombardia mille a rischio. La Regione: "Parta la cassa integrazione"

La Regione pronta a sostenere la crisi aziendale con le politiche attive. E chiede al Governo di rifinanziare il "fondo volo"

Mentre per i lavoratori di Air Italy, la compagnia aerea "erede" di Meridiana in liquidazione, è stata aperta la procedura di licenziamento collettivo, Regione Lombardia ha intenzione di attivarsi per non lasciarli soli. La compagnia aerea impiega 1.453 lavoratori di cui un migliaio in Lombardia: a Malpensa, in particolare, operano 260 lavoratori del personale di terra, 483 assistenti di volo e 190 comandanti e piloti. A Linate, invece, sono operativi quattro addetti di terra.

«Siamo certi che il licenziamento collettivo è solo un passaggio formale e chiediamo che venga al più presto possibile richiesto da parte dell'azienda l'esame congiunto per far partire la cassa integrazione straordinaria: i lavoratori ne hanno già diritto», ha commentato Melania Rizzoli, assessore al lavoro in Regione. Le lettere di licenziamento non sono ancora partite, ma la procedura ha avuto il suo avvio.

La Rizzoli ha poi chiesto che il Governo faccia la sua parte «per rifinanziare adeguatamente il "fondo volo". Come Regione siamo già pronti per attivare le politiche attive e tutto quello che serve per ottenere la cassa integrazione». Il fondo di solidarietà del trasporto aereo reintegra circa l'80% della retribuzione. Al momento ne hanno accesso 1.075 dipendenti di Alitalia, destinati però a diventare circa 4 mila per effetto delle ricadute del Coronavirus sul trasporto aereo, in particolare per quanto riguarda il crollo di prenotazioni e l'impennata di disdette, che stanno provocando importanti rimodulazioni dei voli da parte di diverse compagnie aeree.

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La crisi di Airitaly è stata determinata dai passi indietro prima di Alisarda (la società dell'Aga Khan) e poi di Qatar Airways, i due soci. La Regione Sardegna, che tiene moltissimo ad Airitaly poiché dalla base di Olbia assicurava i collegamenti col "continente", sarebbe pronta a investire direttamente nella compagnia aerea con il 51% delle quote, ma non c'è ancora un partner che voglia accollarsi la quota di minoranza. La Rizzoli, dal suo canto, ha promesso che «Regione Lombardia è pronta a mettere in campo strumenti per attrarre gli investitori».

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