A2A, la vittoria dei Comuni: sciolto il consiglio di sorveglianza

Alla fine la maggioranza dei voti di Milano e Brescia ha prevalso: cade il consiglio di sorveglianza dopo la revoca di sei membri. Ora l'intero organo dovrà essere rinomiato dall'assemblea stessa. Sconfitto e cacciato Capra

L'assemblea di A2A, la municipalizzata milanese-bresciana, ha approvato con oltre l’80% dei voti (84,7% per precisione) la revoca di sei membri del consiglio di sorveglianza.

La mossa fa automaticamente decadere l’intero organo, che ora dovrà essere rinominato dall’assemblea stessa.

Aggiornato alle 14,26 del 3 giugno

Colpo di scena all’assemblea di A2A in programma per oggi. Il Tribunale di Brescia ha accolto il ricorso dei Comuni di Milano e Brescia, che erano stati esclusi all’ultima votazione da Renzo Capra, presidente del consiglio di sorveglianza. La sospensione era dovuta a presunte irregolarità nella comunicazione delle due città dei patti parasociali.

Annullata quindi la decisione di Capra: questo significa che i due Comuni, che hanno più del 50% dei voti, potranno far approvare l’ordine del giorno, che tra le altre cose comprende la destinazione del dividendo.

Tra le altre cose, visto l’annullamento del provvedimento di Capra, Milano e Brescia spingeranno anche per la revoca del consiglio di sorveglianza e la nomina di un nuovo organo sociale.

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