Imprenditorialità e business coaching – Fare rete e pensare in modo nuovo per superare la crisi.

Parlare a voi imprenditori di PMI in questo momento congiunturale è particolarmente difficile. E darvi qualche suggerimento di Business Coaching su cosa fare in aggiunta a tutto ciò che state già attuando appare quanto meno velleitario

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

 

Parlare a voi imprenditori di PMI in questo momento congiunturale è particolarmente difficile. E darvi qualche suggerimento di Business Coaching su cosa fare in aggiunta a tutto ciò che state già attuando appare quanto meno velleitario.

Tuttavia qualcosa bisogna fare!

Non si può solo e soltanto recriminare sulla morsa fiscale ormai intorno al 55%, o sul ricorso al credito praticamente insistente, o, ancora, sulla contrazione di consumi in tantissimi settori di mercato che rendono arduo, se non impossibile, qualsiasi tentativo di replicare i volumi di fatturato di qualche anno fa.

Quello di cui avete realmente bisogno è un qualcosa che vi aiuti concretamente a superare un modo di pensare tradizionale, appartenente al passato della vecchia economia industriale. E' necessario, quindi, traghettare il business in una nuova epoca storica dove le vecchie regole non sono più efficaci e le nuove sono ancora in fase di sperimentazione.

Ecco alcune considerazioni, anche provocatorie, che possono aiutarvi a pensare in modo diverso e offrirvi una possibile via d'uscita da un momento storico particolarmente complesso non solo per il nostro Paese, ma che nel nostro Paese assume livelli di criticità che non è più possibile sopportare.

1_Svilupparsi con la rete delle PMI: il problema di molte PMI italiane è soprattutto a livello dimensionale e per questo associarsi con contratti di rete rappresenta un modo per avere più consistenza e peso economico nel presentare l'azienda e i prodotti in Italia e all'estero. Oggi in Italia sono già 2.100 le aziende che hanno sottoscritto un totale di 412 contratti di rete e hanno successivamente visto un incremento considerevole del fatturato (fino all'80%) soprattutto all'estero. E' possibile associarsi in diversi modi: per affinità di prodotto, rimanendo indipendenti e condividendo le spese di ricerca e sviluppo o i costi di consulenza.Potete scegliere di associarvi per affinità di prodotto e, pur rimanendo indipendenti, potete condividere con altri spese di ricerca e sviluppo o costi di consulenza di legali esperti di settore; integrarvi verticalmente per tipologia di mercato servito, ossia associarvi per ridurre la filiera produttiva dalla materia prima al prodotto finito con i benefici legati all'offerta di un prodotto chiavi in mano nato dalla collaborazione di aziende specializzate. Un ulteriore vantaggio è che un azienda in rete viene considerata più solidata dal mercato e dalle banche e ottiene un più semplice accesso al credito oltre a diverse agevolazioni amministrative e burocratiche.

2_Liberarsi dalle banche. Per molti sembra pura follia, ma la realtà è questa: occorre pensare sviluppare un business che funzioni senza ricorso al credito o almeno al credito per come lo avete pensato fino ad oggi e cioè utilizzato fino al 70-80% se non oltre. Le PMI sono state costantemente sotto-capitalizzate e adesso che il rubinetto del credito si è prosciugato non sono pronte a pensare a nessuna alternativa. Occorre quindi studiare come aumentare l'utilizzo del capitale proprio nella vostra azienda e riprogrammare il cash flow personale e aziendale investendo nel business; come rivolgervi a canali di finanziamento alternativi agli istituti di credito tradizionali, ad esempio prestiti tra privati e microcredito.

3_Per quanto tempo ancora stare in Italia? Questa è una domanda davvero scomoda, ma essenziale alle sopravvivenza. Già molti imprenditori scelgono di trasferirsi all'estero e vi invito a riflettere su alcuni aspetti: il vostro business potrebbe essere trapiantato all'estero? Quanto pesa la quota di fatturato prodotto all'estero rispetto a quello italiano? Avete mai approfondito la questione con un commercialista per quanto riguarda il tema dei regimi fiscali e della regolamentazione del business?

4_Non prolungate l'agonia. Se vedete che ormai il settore in cui operate non dà segni di recupero è inutile continuare a tenere in vita ad oltranza e con sacrifici non indifferenti la vostra azienda. Abbiate la forza di anticipare i tempi e valutare con freddezza se sia il caso di chiudere, pensando fin da subito a qualcosa di alternativo, a qualche bisogno di mercato non soddisfatto in cui investire di nuovo. Mi rendo conto di quanto questa decisione possa sembrare drastica e dolorosa, ma i momenti di crisi sono paradossalmente i migliori per iniziare qualcosa di veramente nuovo. Se siete imprenditori con la "I" maiuscola, non avrete difficoltà a dar vita a un progetto veramente innovativo e anche in questo caso vi invito a guardare all'estero per trovare ispirazione.

Anche in questo caso un percorso di business coaching o un semplice confronto con unbusiness coach può aiutarvi a definire il nuovo business plan e riaccendere energia e motivazione anche in questo momento di crisi. Pensate che grandi aziende sono nate proprio dall'urgenza di creare soluzioni nuove per sopravvivere, ma voi siete davvero pronti al cambiamento?

Questo è il momento per farvi aiutare da qualcuno che riesca a suscitare in voi quell'entusiasmo che è stato ed è alla base del vostro successo imprenditoriale e farvi ripartire proprio ora verso nuove iniziative imprenditoriali che, al momento della ripresa economica, vi pongano in vantaggio rispetto a coloro che, aspettando, hanno in realtà perso tempo.

http://thenextstep.it/imprenditorialita-e-business-coaching-fare-rete-e-pensare-in-modo-nuovo-per-superare-la-crisi/

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