La Corte dei Conti ammonisce il Comune: bilancio poco attendibile

Bocciato il bilancio comunale, giudicato "poco trasparente ed attendibile". A minarne la credibilità è soprattutto il rimborso del prestito convertibile di A2A, per cui il Comune non ha accantonato il denaro sufficiente. Per il rimborso sarà necessario rinunciare ad alcuni investimenti previsti

Per l’organo di controllo contabile uno degli aspetti più incerti del bilancio comunale è il rimborso del prestito convertibile da 335 milioni di euro che A2A (allora ancora AEM) ha emesso nel 2004 per la seconda tranche di privatizzazione della municipalizzata locale.

  Quei soldi servivano a finanziare degli investimenti, non a ripianare il debito  





Per trovare questi soldi, necessari al rimborso degli obbligazionisti, il Comune di Milano ha intenzione di utilizzare i residui, ovvero i soldi che erano stati stanziati per delle opere pubbliche i cui lavori non sono ancora stati appaltati, e l’avanzo della gestione 2008.

La Corte dei Conti però, sembra non gradire l’operazione, perché “quei soldi servivano a finanziare degli investimenti, non a ripianare il debito” e perché il Comune “per tutta la durata del prestito obbligazionario convertibile avrebbe dovuto accantonare il denaro necessario al rimborso”.

La Corte conclude la sua analisi sul bilancio di Milano definendolo “poco trasparante, attendibile” e invita quindi caldamente gli organi locali a modificarlo.

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