In prima linea - l’intervento umanitario dalla parte dei più vulnerabili

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

In data 7 febbraio 2020, alle ore 18.30, si terrà presso la Biblioteca Accursio (in Piazzale Accursio 5, Milano) l’evento di inaugurazione della mostra fotografica “In prima linea - L’intervento umanitario dalla parte dei più vulnerabili” dedicata all’intervento umanitario, a cura di INTERSOS. All’evento di sensibilizzazione, intitolato “Perchè chiamarsi umanitari oggi”, parteciperanno Giovanni Visone, Direttore della Comunicazione e Raccolta Fondi di INTERSOS, e Giacomo Franceschini, Responsabile dell’ufficio INTERSOS di Milano. La mostra rimarrà aperta dal 7 al 29 febbraio e si potrà visitare liberamente negli orari di apertura della biblioteca (lunedi, mercoledi e venerdi dalle 14 alle 19, martedi e giovedi dalle 10 alle 19 e sabato dalle 10 alle 18). In esposizione ci saranno una raccolta di fotografie, accompagnate da informazioni e dati, scattate nel corso degli ultimi anni da fotografi professionisti e operatori di INTERSOS nei paesi di intervento dell’Organizzazione. L’obiettivo della mostra è quello di presentare i valori, le modalità operative e le sfide delle attività a supporto di vittime di guerra, rifugiati, migranti e persone vulnerabili. INTERSOS è la più grande Organizzazione Umanitaria italiana in prima linea per portare aiuto in emergenza alle vittime di guerre, violenze e disastri naturali attraverso la Protezione Umanitaria. Proteggere, nel linguaggio umanitario, significa mettere in atto ogni intervento finalizzato a garantire il pieno rispetto dei diritti degli individui riconosciuti dal diritto umanitario internazionale e dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Concretamente questo significa assicurare l’accesso a generi di prima di necessità, cure mediche e assistenza, soddisfare i bisogni primari come il diritto al cibo, all’acqua, alla salute e all’educazione e fornire supporto psicologico a chi ha subito traumi e violenze.

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