Tictac water - Fotografie di Jacopo Bellapianta

Le immagini della mostra Tictac Water di Jacopo Bellapianta esplorano l’orizzonte naturale modificato dall’uomo. Il progetto è finalizzato a mostrare gli esiti di questo intervento, nel caso specifico come e quanto la presenza di una diga nel paesaggio plasmi irrimediabilmente l’ambiente e impatti negativamente sul territorio, ponendoci di fronte a seri interrogativi etici, morali ed estetici. Il progetto Tictac Water è nato infatti dall’esigenza di indagare gli aspetti passivi del paesaggio cui siamo abituati, e vuole accompagnare l’utente finale ad assumere una nuova visione nei confronti di strutture a cui i nostri occhi sono abituati da sempre, quali le dighe.

È tempo che da questa estetica auto imposta scaturiscano dubbi. Il paesaggio, che si plasma alle richieste energetiche del pianeta abitato dall’uomo, è un libro di storia tempestato di bisogni passati, presenti e già futuri. L’impatto sul territorio è evidenziato dalle cicatrici di un modello energetico obsoleto.

La continua diminuzione delle risorse idriche conferma una crisi ormai evidente di questo sistema, la cui presenza, imponente e silenziosa, resta lì a ricordarci di quando l’uomo ha provato a fermare l’acqua e lo scorrere del tempo. Il lavoro è focalizzato sul disastro avvenuto nel Vajont, un evento ha determinato il futuro dell’energia idroelettrica in Italia, che dagli anni ‘70 ha visto un forte arresto nella nascita di nuove centrali. Il picco dello sviluppo dei sistemi idroelettrici si è avuto fra il primo e il secondo dopoguerra; negli anni ‘60 essi coprivano il 70% del fabbisogno energetico nazionale. Da allora l’Enel ha modificato le proprie strategie di produzione, facendo passare in secondo piano il modello idroelettrico utilizzato fino ad allora. L’età media degli impianti idroelettrici presenti sul territorio è di circa 60 anni. I frequenti interventi di manutenzione hanno portato l’Enel ad attuare un piano di dismissione degli impianti a livello nazionale.

La mostra fa parte di Altri Mondi Altrove - L’ORIZZONTE, EQUILIBRI DELLA NATURA. L’intera rassegna è presentata dall’associazione Ecologia Turismo Cultura, insieme a Cooperativa COMIN e Cooperativa Tempo per l’infanzia, con il contributo di Cascina Martesana e Fondazione Cariplo e la collaborazione di Sistema Bibliotecario Milano. Rappresenta uno sguardo alla pluralità del mondo in tutte le sue diversità e accezioni. Una ricerca tra i luoghi di appartenenza e le realtà sconosciute.

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