Milano cambia rotta sui campi rom, Sala: "Ora basta" e propone di chiudere quelli esistenti

Il sindaco di Milano ha annunciato la volontà di voler chiudere i campi rom della città

Il campo rom di via Bonfadini

I campi nomadi? Secondo il sindaco di Milano Giuseppe Sala "Non sono un modello di successo né da replicare". La città cambia rotta e la strada è segnata "Certametne non se ne creeranno di altri e verificheremo più avanti se c'è la possibilità di chiudere quelli esistenti", ha detto il primo cittadino nella giornata di venerdì 18 maggio durante la riunione di Giunta nella sede della biblioteca di via San Paolino, zona Barona. La notizia è stata riportata dal Corsera.

"Non voglio mettergli la croce addosso, ma pensiamo che non vengano a Milano a fare vacanza — ha proseguito il primo cittadino —. C’è il rischio che aumentino le attività delittuose. È una battaglia continua per farli spostare". E il cambio è netto, nelle prossime settimane aumenteranno i controlli: "La città ci chiede meno tolleranza. Adesso non dobbiamo limitarci a spostarli, ma bisogna aumentare i controlli sui documenti, verificare se mandano i bambini a scuola, dove buttano i rifiuti. C’è bisogno di una pressione continua".

Attualmente a Milano, come elencato dal vicesindaco e assessore alla sicurezza, Anna Scavuzzo, ci sono 9 aree occupate abusivamente: via Cusago, Cima, Bonfadini, Medici del Vascello, Rubattino, Sacile, Ausonia, l’area intorno a Muggiano e intorno al San Carlo; mentre i campi autorizzati sono cinque: Bonfadini, Chiesa Rossa, Impastato, Martirano e Negrotto. Non è finita ci sono anche quattro aree non autorizzate ma consolidate: Monte Bisbino, Vaiano Valle, Bonfadini e Cusago.

Non è ancora stata presa una decisione sulla chiusura, ma la strada è stata indicata. La domanda è logica: che fine faranno le persone che vivono in quella realtà? "Ci sono alcuni percorsi — dice Scavuzzo — per cui uno si regolarizza: se ne ha diritto si mette in lista per una casa popolare e fa la trafila come tutti i cittadini. Certamente non parliamo di assegnazione di immobili. Non ha funzionato rendere stanziale chi è nomade".

"Alla faccia del Piano-rom voluto dall'assessore Majorino ai tempi della giunta Pisapia, che ha buttato al vento milioni di euro per passare dai campi, alle baracche, alle case — ha commentato in una nota Riccardo De Corato —. Che oggi il sindaco di Milano 'forse' stia strizzando l'occhio al nuovo Governo che si sta creando?"

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