«Il Pd fa lezione di ius soli nella scuola media»: polemiche dalla Lega Nord

Il caso della lezione di Giungi e Romano (esponenti del Pd) alla scuola media Puecher

La lezione sullo ius soli (foto Paolo Romano, Fb)

Lezione di ius soli in una scuola media da parte di esponenti del Partito Democratico e scoppia la polemica. La lezione si è tenuta il 31 ottobre alla scuola Puecher di via Castellino da Castello, zona Ghisolfa. Il fatto: Alessandro Giungi (ex consigliere comunale del Pd) e Paolo Romano (consigliere di Municipio 8 e coordinatore dei Giovani Democratici di Milano) vengono invitati per tenere una lezione-spiegazione sulla riforma della cittadinanza, soprannominata "ius soli".

E' lo stesso Romano a renderlo pubblico su Facebook: «Nella testa dei meravigliosi dodicenni che per due ore hanno chiacchierato con noi, non esistono categorie, barriere, muri o differenze. Esiste la realtà, quella dei compagni di classe, di storie e culture diverse da scoprire. Esiste lo stupore pensando che i loro amici e compagni possano essere ritenuti 'stranieri'».

La cosa ha scatenato però le polemiche da parte della Lega Nord del Municipio 8. «Mi sembra assurdo andare a parlare in una scuola media di una proposta di legge e dei suoi tecnicismi. Per noi è indottrinamento», attacca Enrico Salerani, capogruppo municipale del Carroccio: «Non so cosa abbia detto il responsabile giovani del Pd di Milano di chi è contrario alla sua posizione».

Stessa linea per Laura Aguzzi, anche lei consigliera del Municipio 8 e coordinatrice milanese dei giovani del Carroccio: «I ragazzini, con la favola dell'amico straniero, vengono istruiti su un tema delicato. Se ci fosse stata offerta la possibilità di un dibattito avremmo spiegato ai ragazzi che la cittadinanza è un bene prezioso e non si regala».

"Bella Ciao" alla festa per i richiedenti asilo

Gli alunni della Puecher furono protagonisti (del tutto involontari, s'intende) di una polemica su Facebook anche a marzo 2017, quando parteciparono alla festa organizzata per l'accoglienza dei richiedenti asilo ospitati alla vicina ex caserma Montello. In quell'occasione, secondo un esponente di Forza Italia (Otello Ruggeri), sarebbero stati 'costretti' a intonare la canzone "Bella Ciao".

Ruggeri, all'epoca in procinto di candidarsi alle elezioni comunali di Sesto San Giovanni, scrisse su Facebook che sarebbe stato meglio far cantare "Faccetta Nera". Questa la frase, poi cancellata: «A parte l'indegnità di strumentalizzare dei bambini per scopi politici, non trovate che questa strofa rappresenti meglio l'immagine di uno straniero che guarda al nostro paese con speranza: 'Seduta all'altipiano guardi il mare, moretta che sei schiava fra le schiave, vedrai come per sogno tante navi e un Tricolor sventolar per te'?».

Ruggeri cercò poi di giustificarsi spiegando che si era trattato di una «iperbole» e non di un suggerimento.
 

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