Ramelli e Pedenovi, 50 mila euro della Regione per commemorarli nelle scuole lombarde

L'emendamento approvato al bilancio regionale. Rifondazione: "Si capovolge la storia"

Un'immagine della parata del 2014 per Sergio Ramelli

Fondi per ricordare Sergio Ramelli: sono stati stanziati da Regione Lombardia con un emendamento di Fratelli d'Italia al bilancio regionale approvato il 18 dicembre. Il consiglio ha deliberato lo stanziamento di 50 mila euro per "iniziative a ricordo di Sergio Ramelli e Enrico Pedenovi" nelle scuole superiori della Lombardia. L'emendamento fa seguito a una mozione, sempre di Fdi, già approvata nei mesi scorsi.

Una decisione che ha scatenato subito la polemica di Rifondazione Comunista e del suo segretario provinciale Matteo Prencipe: "Già ci immaginiamo che ogni 29 aprile (giorno della morte di Ramelli, n.d.r.) entreranno nelle scuole lombarde compìti personaggi del neofascismo lombardo a ricordare i loro morti, capovolgendo la storia e tutto a spese dei contribuenti". 

Per Rifondazione si tratta di un provvedimento che "strizza l'occhio all'estrema destra". Prencipe ricorda le "parate, i saluti romani nei cimiteri e le tante altre manifestazioni apologetiche del fascismo che questa maggioranza giustifica e promuove" e parla di "tentativo di promuovere il 29 aprile nero, da contrapporre alla Festa della Liberazione, con il pieno appoggio del Movimento 5 Stelle", che ha votato a favore dello stanziamento.

"Per noi i morti sono tutti uguali", ribatte Franco Lucente, consigliere regionale di Fdi, "e infatti abbiamo chiesto di commemorare Ramelli, Pedenovi e tutte le vittime degli anni di piombo. Quello che Prencipe chiama capovolgere la storia è in realtà solo raccontare la verità".

Ogni anno, nel quartiere di Città Studi a Milano, si tiene una discussa commemorazione di Sergio Ramelli e Enrico Pedenovi. Il primo, nel 1975, studente di scuola superore e iscritto all'organizzazione giovanile del Msi, il 13 marzo venne colpito da un "commando" di persone armate di chiavi inglesi, che lo aggredirono brutalmente mandandolo in coma. Ramelli morì poi il 29 aprile del 1975. L'anno successivo, proprio il 29 aprile, Enrico Pedenovi, avvocato e consigliere provinciale del Msi, fu ucciso da un commando di Prima Linea.

Per l'omicidio di Sergio Ramelli vennero imputate e condannate 10 persone, per lo più appartenenti negli anni '70 ad Avanguardia Operaia. All'epoca del processo, tutti gli imputati (studenti nel 1975) erano diventati medici o ricercatori e due di loro erano consiglieri comunali (di Dp e del Pci). Per l'omicidio di Enrico Pedenovi vennero condannati quattro uomini, di cui uno assolto poi in Cassazione.

Nel 2017 e 2018 la prefettura di Milano ha vietato il corteo di commemorazione a Sergio Ramelli che, abitualmente, partiva da piazzale Susa e terminava in via Paladini, considerandola alla stregua di una parata neofascista. La commemorazione si è quindi svolta davanti alla lapide di via Paladini e alla chiesa di viale Argonne. Nel contempo la magistratura si è occupata dei saluti romani durante le commemorazioni per Ramelli, assolvendo di volta in volta varie persone per questo.

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